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26. 10. 2021 22:26

Distanziamento su treni e mezzi pubblici: pugno duro del Governo contro le Regioni ribelli

Il ministro Speranza ribadirà in Senato la necessità di mantenere il distanziamento sociale sui treni ed i mezzi del trasporto pubblico: tradotto significa che sarà ancora garantito solo il 50% della capienza dei mezzi

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Continua la querelle tra Governo e Regioni sulla possibilità di occupare tutti i posti presenti su treni e mezzi pubblici. Oggi al Senato il ministro della Salute, Roberto Speranza, ribadirà: in tutti i treni, regionali, intercity, ad alta velocità, si dovrà viaggiare a scacchiera. Un metro di distanza tra passeggeri. E, quindi, le compagnie di viaggio – locali o Trenitalia che siano – dovranno mettere in vendita solo il 50 per cento dei biglietti disponibili.

Il Comitato Scientifico. Nella giornata di ieri ha avuto luogo una lunga riunione del Comitato Tecnico Scientifico, a cui ha partecipato anche la ministra dei trasporti Paola De Micheli. Ancora una volta la ministra ha ribadito che le linee guida del 14 luglio non hanno mai dato l’autorizzazione ad occupare tutti i posti, ed ha puntato il dito contro Trenitalia, rea di aver forzato la mano.

Ora con il nuovo decreto si rimetterà tutto in ordine con il dispiacere delle Regioni ribelli, tra cui la stessa Lombardia: si potrà viaggiare sui treni solo guardandosi in diagonale.

Deroga. Tuttavia sembra che ci sia uno spiraglio per una piccola apertura. Nella lunga riunione di ieri i tecnici hanno parlato della possibilità per i familiari di viaggiare nei posti adiacenti.

Per quanto riguarda il trasporto aereo potrà continuare ad essere garantito la capienza massima grazie al ricircolo d’aria che avviene sul mezzo. Dovranno invece cambiare le modalità di ritiro dei bagagli, in quanto secondo gli osservatori non viene mantenuto il distanziamento sociale in questa fase.

 

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