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29. 09. 2021 03:14

Draghi: «Sulle riaperture non c’è una data, dipenderà da contagi e vaccini. Prima la scuola»

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«E’ venuto il momento di prendere decisioni» sulle fasce di età per le vaccinazioni. «Questo è al centro delle riaperture. Se riduciamo il rischio di morte nelle classi più esposte al rischio è chiaro che si riapre con più tranquillità». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi. «La disponibilità dei vaccini c’è e ora tocca al commissario che lavora bene. Il lavoro procede a spron battuto, ora si tratta di fare delle scelte», conclude. E ancora: «Tanto più celermente si vaccineranno le categorie a rischio, tanto più riapriremo. Non ho una data, perché dipende dall’andamento dei contagi e delle vaccinazioni sulle classi a rischio». Ad ogni modo il capo del Governo ha voluto precisare come priorità la riaperture di tutte le scuole in presenza, per garantire almeno un mese di lezioni in classe.

Vaccini. A proposito della campagna vaccinale, il premier si è chiesto: «Con che coscienza la gente salta la lista sapendo che lascia esposto a rischio concreto di morte persone over 75 o persone fragili?». E ancora: «La disponibilità di vaccini non è calata, i numeri sono come prima di Pasqua, sta risalendo secondo il trend previsto. Non ho dubbio sul fatto che gli obiettivi vengano raggiunti».

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