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01. 08. 2021 09:11

Dopo la tre giorni all’East River, Maran fa il punto sulla Milano che verrà: «È una città da ricostruire»

L'assessore Maran racconta il possibile futuro di Milano: tra progetti e politica ecco cosa attende la città

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La tre giorni di dibattiti all‘East River sul Naviglio Martesana è stata un’occasione per discutere della Milano che verrà. L’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran ha rilasciato un’intervista al Giorno facendo il punto sul domani del capoluogo meneghino.

Futuro. Se il sindaco Beppe Sala non dovesse ricandidarsi, il nome di Maran è uno tra i più gettonati per la poltrona di Palazzo Marino. «Mi fa piacere – racconta l’assessore –  che per la prima volta nella più recente storia di Milano si parli concretamente dell’ipotesi di candidature a sindaco di chi ha fatto politica in questi anni in città, come me e Majorino. Ma noi abbiamo un solo nome in campo: Beppe Sala».

Tornando per un momento al presente, l’assessore si può ritenere soddisfatto di quanto fatto in questa anomala estate milanese segnata dalla convivenza con il virus. I progetti indicati ed in parte realizzate nel documento “Milano 2020” sono per Maran indubbiamente un punto da cui ripartire.

«Quel documento è stato importante, perché ha dato una prospettiva concreta all’estate milanese ed è stato copiato in ampie parti da altre grandi città in Italia e nel mondo – sottolinea Maran. Alcuni cambiamenti contestati, dall’ampliamento di dehors e tavolini davanti a bar e ristoranti alle nuove piste ciclabili, sono stati attuati con una velocità a cui la politica non è abituata. È lo stesso metodo di lavoro che dovremo adottare nei prossimi mesi e che dovremo estendere a molti altri settori della società».

Ma cosa devono attendersi i milanesi per il prossimo autunno ed inverno? Secondo la ricetta dell’assessore «il Comune dovrà fare tutto il possibile per salvaguardare le attività commerciali e i posti di lavoro».

In che modo? «Come i tavolini hanno cambiato l’aspetto dei locali in estate – lancia una nuova proposta Maran -, potremmo fare un ragionamento sulle luminarie in inverno, con una liberalizzazione per chi vuole aiutare il Comune a rendere i quartieri più luminosi da novembre fino a Natale»

Ciclabili.  I percorsi dedicati alle due ruote sono finiti nell’occhio del ciclone in questi ultimi mesi. Tuttavia Maran piuttosto che le polemiche preferisce guardare i numeri.  «Anche se avessimo speso milioni di euro per le infrastrutture delle piste – ribadisce l’assessore -, avremmo ottenuto le stesse polemiche avute spendendo pochi euro. In corso Buenos Aires, però, ora passa un numero sette volte più alto di ciclisti rispetto all’anno scorso».

C’è tempo anche per parlare di alleanze politiche. L’incontro tra Sala e Beppe Grillo ha accesso le speculazioni su una possibile corsa verso Palazzo Marino al fianco del M5S. «Con Sala abbiamo impostato l’idea di una città che tiene insieme sviluppo economico e ambientale – non conferma né smentisce l’ipotesi Maran -. Questo tema, negli ultimi anni, ci ha allontanato dal M5S. Sarebbe interessante capire da loro se l’esperienza di governo nazionale li sta facendo riflettere sul fatto che non si può dire solo dei “no’’».

Ed infine sul tormentone della ricandidatura di Sala: «So quanto ama la città. Quindi mi auguro che voglia andare avanti, perché ce n’è bisogno: Milano, dopo il Covid, è una città in parte da ricostruire».

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