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26. 11. 2020 08:21

Verde, arancio o rosso? Le nuove fasce di rischio del Dpcm

Il Dpcm non è ancora completo, ma ecco cosa ci attenderà nei prossimi giorni

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Non c’è ancora lockdown. Né cittadino, né regionale, né nazionale. «Ad oggi lato Regione Lombardia non si ipotizza nemmeno lontanamente di andare verso un lockdown stile marzo e aprile e io lo condivido – ha spiegato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala -. A nuove restrizioni deve corrispondere ristoro da parte del Governo, indicando quanto e quando rispetto a chi viene chiuso».

Aree di rischio: cosa cambia?

In realtà forti restrizioni potrebbero esserci già da domani in base al testo definitivo del nuovo Dpcm anti-Covid che – al momento di andare in stampa – ancora non c’è. Di certo, da domani chiuderanno anche i musei e le mostre. A Milano e nel resto del Paese. E pare ormai assodata la riduzione al 50% della capacità del trasporto pubblico locale. Il resto è “aperto”.

Meccanismo. Premesso che ormai l’Italia è nello “scenario 4”, il più grave secondo il piano “Prevenzione e risposta a Covid-19” redatto dall’Istituto superiore di Sanità, va guardato l’indice di contagio Rt che in Lombardia, in base all’ultimo report del Ministero della Salute, é pari a 2,09, ben oltre il livello d’allerta fissato a 1,5.

fasce rischio dpcm milano

Per determinare chiusure e restrizioni, l’indice Rt non è l’unico: concorrono 21 criteri, che definiscono il coefficiente di rischio tra casi sintomatici, ricoveri, contagi nelle Rsa, tamponi positivi, focolai, posti letto. Da qui avremo zone “verdi”, dove varranno le sole linee guida nazionali, zone “arancioni”, dove le Regioni applicheranno misure più stringenti, zone “rosse” di pressoché totale chiusura. Milano oggi potrebbe collocarsi nell’ultima fascia più grave, ma ogni valutazione chiara si avrà solo oggi.

Durata. Ogni livello di misura potrebbe cambiare su base settimanale, insieme con il monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità solitamente pubblicato ogni venerdì. La permanenza di una Regione in una o nell’altra fascia sarà stabilita con questa cadenza temporale, con conseguenti aperture e chiusure. Uno stop-and-go che probabilmente si trascinerà sino alla fine dell’ondata pandemica.

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