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23. 10. 2021 20:10

Festa dei Lavoratori, i sindacati: «Portiamo in piazza rabbia e mobilitazione»

Nessun corteo per il rispetto delle norme anti-Covid: si prospetta una festa dei lavoratori segnata dalla voglia di rivalsa

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I sindacati confederati scendono in piazza al grido di “l’Italia si cura con il lavoro”. Questo è lo slogan che accompagnerà le manifestazioni di quest’oggi. Non ci saranno i consueti cortei del primo maggio, ma alcuni presidi in tutte le città italiane.

Le tre manifestazioni principali si terranno alle acciaieri Asst di Terni, al sito Amazon di Passo Corese (Rieti) e all’ospedale Castelli a Roma: tutti luoghi simbolo per indicare come il lavoro è cambiato durante questa pandemia. A Milano i sindacati terranno semplicemente una diretta streaming con «le voci del sindacato e di chi è impegnato nei settori particolarmente coinvolti dagli effetti dall’emergenza sanitaria».

Rabbia e mobilitazione. Non sarà un clima di festa quello che caratterizzerà la Festa dei Lavoratori. «Non la vedo come una festa ma come una giornata di rabbia e mobilitazione», ha dichiarato il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri.

I sindacati chiedono tutele e regolamentazioni per le nuove forme di lavoro esplose con la pandemia, una su tutte lo smart working. «Il lavoro è già cambiato – ha commentato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini -. Quello che viene avanti è che ognuno di noi dovrà imparare sia a lavorare a distanza che a lavorare in presenza, è la stessa persona che sarà chiamata nel suo lavoro ad avere queste competenze quindi c’è un problema di diritto alla formazione e, dall’altra parte, credo che in tutti i contratti nazionali vanno regolate le modalità di lavoro anche a distanza».

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