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22. 06. 2021 08:56

Tutto pronto per la Milanesiana. Sala: «Un ritorno ad una sorta di normalità»

Ritorna il festival della Milanesiana in presenza: il programma della rassegna di Elisabetta Sgarbi

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È tutto pronto per La Milanesiana 2021: il Festival ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi è giunto alla ventiduesima edizione e oggi è stato presentato il vasto programma.

Oltre ovviamente a Milano, l’evento – in programma dal 13 giugno al 6 agosto – toccherà altre ventiquattro città Sondrio, Bormio, Torino, Venaria Reale, Bergamo, Bassano del Grappa, Monza, Pavia, Alessandria, Villafranca di Verona, Ascoli Piceno, Urbino, Firenze, Gardone Riviera, Santarcangelo di Romagna, Rimini, Cervia, Ravenna, Gatteo Mare, Parma, Fiesole, Venezia.

Ma non solo: ci saranno altre due città che sono Codogno e Trieste, ma la Milanesiana andrà anche a Parigi.

Sala: «Con il ritorno della cultura una nuova normalità»

«Speriamo che La Milanesiana ci conduca a una sorta di nuova normalità», le parole del sindaco Beppe Sala: «In un momento storico in cui non c’è nulla di scontato, io apprezzo il fatto di essere qui con voi e l’impegno di Elisabetta. La ringrazio a nome di tutti i milanesi».

sala milanesiana

Il primo cittadino meneghino ha poi aggiunto: «La Milanesiana mi piace in primis perché garantisce un dialogo tra le arti e le discipline, ma anche perché ha la capacità di essere diffusa sul territorio cittadino e non solo, quest’anno abbiamo 21 comuni che parteciperanno. Così unisce antico e moderno insieme, rappresentando la storia di Milano, che è l’insieme di comuni preesistenti e città moderne. Infine, a me piace molto perché è internazionale, come lo è lo spirito di Milano».

Presente alla presentazione de La Milanesiana 2021 anche Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano: «La Milanesiana ha fornito una straordinaria piattaforma di dibattito pubblico in cui tante discipline si sono intrecciate. E’ stata straordinariamente preveggente nel conciliare la cultura umanistica col sapere scientifico, lo ha fatto in anni in cui sembrava che queste due discipline non avrebbero più dovuto incontrarsi».

L’assessore ha poi evidenizato: «In questi mesi abbiamo dovuto soffrire e sopportare una limitazione alla partecipazione culturale, credo che questa sia stata la prova più difficile da sopportare. Ora stiamo vivendo una progressiva ripresa delle attività culturali in presenza e in questa riapertura così attenta e graduale sentiamo il seme profondo della necessari età della presenza della cultura nelle società di oggi».

Queste, invece, le parole dell’assessore all’Autonomia e Cultura della Lombardia, Stefano Bruno Galli: «Tengo a sottolineare che la Regione anche quest’anno c’è a sostenere la Milanesiana perché ritiene che sia una manifestazione di assoluto rilievo. Il format della Milanesiana, itinerante e originale, con un’offerta culturale all’aperto, ritengo abbia un significato più alto e più importante rispetto alle precedenti edizioni».

Elisabetta Sgarbia ha rivelato che il tema di questa ventiduesima edizione de La Milanesiana, scelto da Claudio Magris, è il progresso: «Lo ha scelto con un riferimento preciso al libro scritto da Aldo Schiavone. E’ un tema denso di paradossi, soprattutto perché scelto di questi tempi».

Le sigle del Festival sono firmate dagli Extraliscio e sono state programmate 10 mostre, oltre 65 appuntamenti con oltre 150 ospiti da tutto il mondo. Il budget totale è di 550 mila euro

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