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18. 01. 2021 21:24

Fontana contro il “sistema dei colori”: «Creano solo incertezze e danni economici»

La Lombardia torna in zona arancione, ma il governatore Fontana critica il sistema delle fasce di rischio: le dichiarazioni

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Secondo l’ultimo monitoraggio dell’Iss la Lombardia dovrà tornare in zona arancione. In concreto significa che ci si potrà spostare solo all’interno del proprio comune di residenza, il coprifuoco tra le 22 e le 5 del mattino sarà ancora una realtà ed ai bar e ristoranti sarà concesso solo il servizio di asporto e domicilio.

Scuola. Tra i più colpiti dalla zona arancione indubbiamente la scuola. Il Cts lombardo ha deciso che la ripresa per le scuol esuperiori non potrà avvenire prima del 25 gennaio. «Una decisione – si ribadisce nella nota diramata ieri da Palazzo Lombardia – susseguente alle valutazioni e alle risultanze di carattere sanitario, condivise dalla Regione con il Comitato Tecnico Scientifico della Lombardia». I ragazzi potranno recarsi a scuola solo per effettuare attività di laboratorio.

fontana
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Fontana. Il governatore lombardo però non ci sta e critica il sistema delle aree di rischio. «Ancora una volta – ha dichiarato Fontana– voglio ribadire quanto sia necessario porre in essere, su scala nazionale, un modello che vada oltre a valutazioni settimanali e comunque basate sul breve periodo. Serve un sistema più consolidato, in grado di garantire certezze concrete in ogni ambito, sia produttivo, sia di carattere famigliare, come ad esempio per l’attività scolastica. La semplice definizione dei colori e delle relative fasce, basata su valutazioni che spesso cambiano con frequenza molto rapida va nella direzione opposta a quello che chiedono i cittadini e le imprese creando solo incertezze e danni economici rilevantissimi».

 

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