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07. 05. 2021 12:32

Formigoni riottiene il vitalizio: «Riparato un errore»

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Roberto Formigoni riottiene il vitalizio da parlamentare, sospeso dopo la condanna che sta scontando ancora ai domiciliari. A stabilire la decisione è stata la commissione Contenziosa del Senato che ha accolto il ricorso presentato contro la sospensione dall’ex presidente della Regione Lombardia. In particolare, alla luce della legge del 2019 che ha convertito il dl sul Reddito di cittadinanza, i cittadini a cui va sospeso il pagamento dei trattamenti previdenziali sono coloro che, condannati in via definitiva (per reati che non sono di stampo mafioso o terroristico) si siano resi latitanti o siano evasi. Non è questo il caso dell’ex governatore della Lombardia (dal 1995 al 2013) che sta scontando la sua pena ai domiciliari. «Una decisione giusta, che pone rimedio ad un errore clamoroso, – ha commentato Formigoni all’Adnkronos -. Ero convinto del mio diritto, per cui ringrazio che si sia posto rimedio ad un errore clamoroso, non solo nei miei confronti, ma anche nei confronti di tanti».

Reazioni. Dura la reazione degli esponenti del Movimento 5 Stelle. «Una vergogna inaudita» urla la vicepresidente del Senato Paola Taverna: «Gli italiani che ogni giorno lavorano e cercano di arrivare a fine mese ringraziano di cuore Caliendo, Pillon e Riccardi (oltre a due tecnici, ndr) che hanno detto sì alla pensione-vitalizio per il condannato Formigoni». L’ex viceministro Stefano Buffagni: «Che schifo».

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