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02. 08. 2021 23:42

Galli risponde a Salvini: «Dire che il vaccino non serve ai giovani è una baggianata»

Per il virologo i vaccini vanno fatti "senza se e senza ma"

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L’introduzione dell’obbligo del green pass per accedere ai luoghi pubblici al chiuso e ai grandi eventi potrebbe essere un incentivo alla vaccinazione delle fasce più giovani. Ieri il leader della Lega, Matteo Salvini, ha definito “inutile e assurda” tale eventualità. Sul tema è intervenuto anche il professor Massimo Galli, primario di Malattie Infettive all’Ospedale Sacco di Milano.

Galli: «Anche i giovani possono sviluppare malattie gravi»

«Il no al vaccino agli under 40 è una grandissima baggianata anche dal punto di vista scientifico – ha affermato l’esperto durante la trasmissione Agorà -, perché se è vero che queste persone hanno un rischio molto minore di finire in rianimazione rispetto agli over 40, è anche vero che in quasi tutte le rianimazioni d’Italia attualmente qualche persona molto giovane è ricoverata».

Inoltre per Galli vaccinarsi è una questione di senso civico. «Non c’è solo un aspetto individuale ma anche civico. Finche tra gli under 40 il virus continuerà a girare alla grande, non risolveremo questa situazione – ha aggiunto -. Su grandi numeri,anche tra i giovani, trovi persone con caratteristiche genetiche, fisiche e con storia personale di altre malattie, che rischiano di sviluppare una malattia grave se si infettano. Da quando ci sono i vaccini anti Covid la gente ha iniziato a morire meno, quindi dobbiamo farli senza se e senza ma».

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