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Milano
04. 12. 2020 20:53

Solidarietà a 360°: mascherine anche dalle carceri

I detenuti di alcune delle principali carceri milanesi forniranno il proprio contributo nella lotta al coronavirus producendo nuovi dispositivi sanitari

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Ai tempi del Coronavirus la gara di solidarietà non ha confini: riesce anche a varcare le alte mura ed il filo spinato delle carceri milanesi. Al via due importanti iniziative che permetteranno ai detenuti di dare il loro contributo in questa estenuante lotta contro l’epidemia.

La prima. Il primo progetto nasce da un’iniziativa del ministro della Giustizia Bonafede che in accordo con il commissario speciale Arcuri ha messo a disposizione per le carceri di Bollate, Rebibbia e Salerno 8 macchinari utili alla produzione di mascherine. I detenuti coinvolti saranno circa 320. «La produzione – scrive il Ministero della Giustizia – servirà a soddisfare il fabbisogno dei dispositivi protettivi in dotazione al personale che opera negli istituti penitenziari su tutto il territorio nazionale, servirà ai detenuti e consentirà di mettere a disposizione della Protezione Civile l’abbondante parte residua per essere distribuita alle altre amministrazioni impegnate a fronteggiare l’emergenza sanitaria, prima fra tutte le strutture ospedaliere».

mascherina

La seconda. L’altra iniziativa, invece è frutto della raccolta fondi avviata dalla deputata milanese di Forza Italia Cristina Rossello che con il collega Matteo Perego ha acquistato da un fornitore tessuti ed elastici per la realizzazione di mascherine. Il materiale è stato donato al carcere di San Vittore e Opera. «In un momento di emergenza straordinaria la politica deve fare molto e parlare poco – ha dichiarato Perego -. La situazione delle carceri è estremamente delicata: occoreva un gesto concreto anche per questa comunità che vive momenti di disperazione».

 

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