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22. 04. 2021 05:00

Mascherine a parenti e amici anziché alle farmacie, in manette il sindaco di Opera

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Il Sindaco Antonio Nucera e la dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Opera (Milano), Rosaria Gaeta (compagna del primo cittadino), oltre a tre imprenditori edili (Giuseppe Corona, Giovanni Marino e Rosario Bonina) sono stati arrestati questa mattina dai Carabinieri del Comando provinciale di Milano. Sono ritenuti responsabili – a vario titolo – di peculato, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Non solo. Tra gli illeciti anche l’interramento di rifiuti nel Parco agricolo Sud Milano.

Le accuse. L’inchiesta – coordinata dai Procuratori Aggiunti, Alessandra Dolci e Maurizio Romanelli, e dai Sostituti Silvia Bonardi e Stefano Civardi, e condotta dal Nucleo Investigativo dell’Arma – è stata avviata nel febbraio 2020. Le indagini, secondo quanto riferito dai Carabinieri “hanno fatto emergere come, nell’arco temporale febbraio – ottobre 2020, il sindaco di Opera, con l’adesione incondizionata della dirigente dell’Ufficio tecnico e l’accondiscendenza di alcuni funzionari e consulenti del Comune, abbia sistematicamente interferito in alcune procedure di gara bandite, per orientare l’assegnazione di lavori pubblici in favore di imprenditori conniventi, ricevendo da questi ultimi sostanziose utilità. In tale contesto, sono state inoltre documentate gravi condotte delittuose di natura ambientale realizzate dagli stessi imprenditori indagati mediante lo stoccaggio, il riutilizzo e l’interramento – in aree di cantiere nel Comune di Opera e in aree agricole all’interno del Parco Sud di Milano – di circa mille tonnellate di fresato d’asfalto ed altro materiale proveniente dalle lavorazioni stradali e da altri interventi appaltati dai Comuni di Opera, Locate di Triulzi, San Zenone al Lambro, Segrate, Monza, attestando falsamente il regolare recupero dei predetti rifiuti speciali mediante “formulari” falsi ottenuti dai gestori di due centri di smaltimento, questi ultimi indagati a piede libero”.

Pandemia. Il sindaco di Opera è anche accusato di aver distribuito a stretti congiunti e a dipendenti comunali 2.880 mascherine chirurgiche che erano destinate a RSA di Noverasco e farmacie comunali proprio nei primi mesi della pandemia, quando i dispositivi di protezione personale erano pressoché introvabili. Cinquantenne, originario di Melito Porto Salvo (Reggio Calabria), il primo cittadino era stato eletto con il Centrodestra (Lega, Fi e una lista civica).

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