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Milano
23. 10. 2021 18:35

Mascherine in regalo dalla Cina, ci sono tasse per chi le riceve

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Anche le mascherine regalate dai cinesi per amici italiani possono essere soggette al pagamento di tasse di sdoganamento. A denunciarlo sono Pasquale Griesi, membro del direttivo provinciale della Fsp Polizia Milano, e Stefano Di Martino, ambasciatore per l’Amicizia del Popolo Cinese nel Mondo. Proprio quest’ultimo, nelle ultime settimane, ha supervisionato l’arrivo di un milione di mascherine e – spiega – «in molti casi c’è stato il problema dello sdoganamento a pagamento», anche quando erano destinate a ospedali come il Niguarda e al Santa Margherita di Pavia.

Tasse. A Griesi, che ha ricevuto 1.500 mascherine in regalo, divise tra il reparto Mobile della Polizia di Stato, amici, parenti e persone in difficoltà, è stato chiesto di pagare 45 euro di tasse doganali: «Non c’è alcun problema a pagare una cifra del genere, anche perché sono di vitale importanza in questo momento, e per questo motivo critico il metodo e l’opportunità di far pagare un obolo a chi riceve un regalo». «E’ capitato che medici o infermieri ricevessero i pacchi regalo e pagassero la tassa al corriere – aggiunge Di Martino -. Mi sembra un aggravio assurdo per personale già fortemente provato dalla situazione». Per aggirare il problema, nelle scorse settimane, molti pacchi sono transitati dal Belgio (dove la dogana non ha imposto tasse) e trasportati con tir all’unità di crisi di Grugliasco (in provincia di Torino). Da qui la Croce Rossa ha recuperato le mascherine per l’area di Milano.

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