0.8 C
Milano
16. 01. 2021 06:49

Milano non si sveglia dall’incubo baby gang: un nuovo caso a Famagosta

Un nuovo caso di baby criminalità a Milano: i fatti

Più letti

#Ioapro, primo video da un ristorante di Milano: balli, musica e tavoli pieni. Il video

La fronda dei ristoratori che hanno annunciato l'apertura serale nonostante i divieti, corre per l'Italia ma non decolla. Gli...

Zona rossa, Fontana: «Faremo ricorso». La replica di Sala: «Qualcosa non torna nelle mosse della Regione»

I dati del monitoraggio Iss hanno confermato tutte le ipotesi: la Lombardia entrerà ufficialmente in zona rossa domenica. Nonostante...

Chi apre? I ristoranti riaccendono le insegne: al via la “rivolta” di #ioapro

Com’è ormai consuetudine nell’era digitale, tutto è nato sui social. In pochi giorni un tam tam che si è...

Un nuovo caso di criminalità segnato dalle baby gang ha caratterizzato il fine settimana milanese. A farne le spese quattro giovani ragazzi che sono stati accerchiati per essere malmenati e derubati nei pressi della stazione di Famagosta.

I fatti. Secondo le descrizioni fornite dalle vittime, la baby gang era composta da ragazzi italiani e nordafricani. I malcapitati sono stati avvicinati dalla banda in via Palatucci,e dopo esser stati spintonati sono stati obbligati a consegnare i loro averi, tra cui un monopattino elettrico, scarpe e magliette.

Nel giro di pochi minuti sono giunti sul posto i sanitari e gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale della Questura che hanno raccolto le testimonianze delle vittime. Grazie al racconto di uno di loro, che era riuscito a percepire il nome di uno degli aggressori, gli agenti sono riusciti a risalire ad un membro della baby gang. Si tratta di un giovane 18enne di zona Stadera, il quale dopo esser stato raggiunto nell’appartamento dei genitori è stato denunciato a piede libero per rapina aggravata.

baby gang

 

In breve

#ioapro sbarca a Milano: il Don Lisander da domani riapre le porte

La protesta dei ristoratori #ioapro arriva a Milano. Uno dei protagonisti della mobilitazione sarà il Don Lisander, storico locale...

Potrebbe interessarti