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31. 10. 2020 03:19

Milano, il Cpr di via Corelli riapre le porte

Torna in attività il Centro per il rimpatrio di via Corelli: la situazione

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Questa mattina ha riaperto il Cpr di via Corelli, la struttura destinata ad ospitare i migranti irregolari con il decreto di espulsione già in mano. La struttura è al momento vuota, ma durante la settimana inizierà a vedere affollarsi le sue stanze.

Il centro. I lavori di ristrutturazione della struttura si sarebbe dovuti concludere lo scorso marzo, ma a causa del lockdown è stato tutto rimandato. Ora i lavori sono completati e l’edificio organizzato nel pieno rispetto delle norme anti-Covid è pronto a riaprire le sue cancellate.

La ristrutturazione è costata oltre 1,5 milioni di euro e potrà ospitare fino a 140 ospiti divisi in 80 stanze. Il tutto sarà condito da sbarre alle finestre, porte blindate, telecamere a raggi infrarossi per evitare fughe, per altro rese difficili da un muro di cinta altissimo e da un cancello d’acciaio con torretta d’avvistamento.

Protesta. Il movimento “No Cpr” è già sul piede di guerra: venerdì alle 18,30 è già previsto un presidio davanti alla Prefettura, ma si temono già alcune azioni nei prossimi giorni.

A fare eco alla protesta degli antagonisti anche l’europarlamentare ed ex assessore di Milano Majorino. «Una pessima idea e una ennesima occasione mancata del governo sull’immigrazione – ha dichiarato -. Via Corelli come dicevo da assessore poteva essere usato a scopo sociale, per le persone italiane e straniere senza casa e per l’emergenza sanitaria. No ai processi di identificazione ed espulsione».

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