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28. 11. 2020 09:27

Milano, la lettera di un medico: «La seconda ondata ce la siamo cercata»

La lettera di un medico in prima linea contro il Covid: le struggenti parole

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Un medico di uno dei tanti ospedali milanesi impegnati nella battaglia contro il Covid ha inviato una struggente lettera alla redazione de “La Repubblica”. Qui di seguito riportiamo il testo.

La lettera. Sono le 2,20 del mattino e ho appena montato l’ennesimo casco CPAP ad una polmonite bilaterale Covid su una paziente desaturante nonostante l’ossigeno in maschera ad altissimi flussi. Paziente che piangeva quando le ho detto che le avrei messo il casco, non vuole morire. Comprensibile.

Stasera ho già valutato sedici pazienti, più o meno gravi, nell’osservazione breve del pronto soccorso, tutti in attesa di un posto letto per il ricovero, qualcuno da tre giorni. Al mio arrivo alle 20 ho trovato cinque ambulanze in attesa, alcune dalle due di questo pomeriggio. Era così ieri, sarà così anche domani.

Mentre attendo il prossimo paziente mi siedo alla scrivania e apro il sito di Repubblica per scoprire il risultato del Milan: il Verona è stato fatale ancora una volta? Ma mi chiamano per un’altra paziente, il casco che indossa da due giorni non è più sufficiente. Ansima come un mantice, non ce la fa più. È da intubare. Contatto l’unità di crisi per trovarle un posto letto in rianimazione, qui sono finiti. Mi dicono che la lista d’attesa è lunga.

Rimane intubata in pronto soccorso. Pronata. Facciamo quello che si può. Anche di più. Insomma, un incubo.

Poi vedi le foto della ressa al parco Sempione di domenica pomeriggio e ti incazzi a morte. Perché la gente non ha ancora capito che deve stare a casa, che in ospedale non ci stiamo divertendo, anzi, siamo infuriati. Perché se la prima ondata è stata perlopiù subita, la seconda ce la siamo andata a cercare, nonostante gli inviti ad indossare la mascherina, a mantenere il distanziamento, a prestare attenzione, siamo nuovamente sommersi.

E poi piangono quando li chiami a casa e gli dici che il loro parente non sta andando benissimo. Lacrime di coccodrillo.

State a casa. State a casa. State a casa.

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