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21. 01. 2021 05:21

Milano, maglia nera nella prevenzione all’Hiv: «Sala si deve dare da fare»

La giornata internazionale alla lotta all'Aids è l'occasione anche per ricordare il triste primato di Milano

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Domani, 1 dicembre, sarà la giornata internazionale contro la lotta all’Aids. Nonostante Milano sia sempre in prima fila tra le città promotrici di istanze sociali, purtroppo in questo caso detiene un primato negativo: il capoluogo meneghino è la capiatale italiana dei contagi di Hiv.

Prevenzione fallimentare. Nonostante Milano sia stata la prima città ad aderire alle Fast track cities, progetto di coordinamento tra le città finalizzato alla diagnosi precoce dell’Hiv, continua a detenere l’amaro primato.

«Il ruolo delle città nella lotta al contagio lo abbiamo visto con il coronavirus – spiega Rosaria Iardino, storica attivista e presidente della Fondazione The Bridge -. Abbiamo visto come un governo locale attivo nel contrasto a un’infezione possa fare la differenza. E le città oggi a livello europeo e internazionale stanno diventando un punto centrale per la diagnosi precoce dell’Hiv. Peccato che Milano, che resta capitale dei contagi in Italia, pur essendo stata la prima a firmare l’adesione al network delle «Fast Track Cities» oggi sia l’ultima della classe quanto a impegno. Il sindaco Beppe Sala si deve dare da fare”.

rosaria iardino
Rosaria Iardino

Rosaria Iardino chiede un cambiamento culturale alla città e alla sua amministrazione. «A parte la buona volontà e il gran lavoro di Milano Check Point o l’impegno personale di alcuni clinici, non è stata data a questo progetto l’attenzione che avrebbe meritato – ha aggiunto -. Finché non cambia la cultura degli enti locali, e Milano la deve cambiare questa cultura non riusciremo a fare un contrasto reale alla diffusione dell’Hiv, a far emergere il sommerso, a curare e ridurre lo stigma. Se le città si mettono in gioco, le persone recepiscono il messaggio, capiscono l’importanza di fare i test per la diagnosi dell’Hiv e cominciano a mettersi in fila per farli davvero».

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