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05. 12. 2020 03:18

Milano e la povertà delle periferie: si riattiva la macchina della solidarietà

Sempre più poveri a Milano: scatta la corsa alla solidarietà

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Le periferie sono indubbiamente i territori che stanno patendo maggiormente la crisi economica generata dal Covid. Sabato mattina il sindaco Sala in occasione della giornata mondiale della povertà voluta da papa Francesco ha distribuito pacchi alimentari a Villapizzone, uno dei luoghi a Milano in cui si sente maggiormente la stretta della crisi.

«Qui a Villapizzone si conoscono tutti, il tessuto sociale tiene, ma è impressionante vedere quanti nuovi poveri sono in fila per ricevere aiuti; una situazione che si ripete in tutta l’area metropolitana» — dice il direttore di Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti — «perché la solidarietà interna alle singole comunità, i singoli gesti di altruismo, non bastano più».

La macchina della solidarietà. Il futuro non è certamente roseo. «Le conseguenze delle misure – ha aggiunto Gualzetti -, ovviamente necessarie contro la pandemia, renderanno nel futuro prossimo la situazione ancora più grave. Basti pensare che da marzo a luglio il numero delle famiglie che si sono rivolte a noi è raddoppiato, da 9 a 18 mila, dati di una vera e propria catastrofe sociale che sono destinati a crescere con l’aggravarsi della seconda ondata».

brigata franca rame

La macchina della solidarietà milanese ha così l’obbligo di rimettersi in funzione. Sono oltre 240mila i milanesi impegnati in attività di solidarietà, soprattutto nelle attività di prossimità rivolte al vicinato che stanno caratterizzando la pandemia.

Tra queste le Brigate Volontarie per l’emergenza che contano ormai 16 gruppi territoriali e collaborano con Emergency. «La ong di Gino Strada — dice il responsabile Valerio Ferrandi — ci ha aiutato a raccogliere parte delle 400 tonnellate di cibo che abbiamo distribuito fino ad oggi comprese le consegne a domicilio per chi non è autonomo o in quarantena. Ma la rete dei donatori si sta allargando».

Con il gelo alle porte un altro tema pressante diventa quello dei senzatetto. «Siamo alle porte del piano freddo che partirà fra quindici giorni — dice il direttore del Csv Milano-Centro di Servizio per il Volontariato Marco Pietripaoli — e questo richiama la nostra attenzione verso i senza fissa dimora che avranno bisogno di un’assistenza speciale nel momento dell’accoglienza nelle strutture».

 

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