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17. 09. 2021 19:07

Il Municipio 3 trionfa al Fantamunicipio. La presidente Caterina Antola: «Sogno corso Buenos Aires pedonalizzato»

Caterina Antola, alla guida del Municipio 3, è la vincitrice del FantaMunicipio 2020/2021 di Mi-Tomorrow

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La quinta edizione del FantaMunicipio di Mi-Tomorrow sorride al Municipio 3. Dopo Alessandro Bramati (Municipio 5, vincitore nel 2017), Paolo Guido Bassi (Municipio 4 nel 2018), Lardieri (Municipio 9 nel 2019) e Simone Zambelli (Municipio 8 nel 2020), il riconoscimento del nostro giornale va a Caterina Antola, in quota Pd, alla guida di una delle zone più popolate della città e oggetto di trasformazioni.

Proprio la presidente del Municipio 3 è tra quelle già pronte a ricandidarsi per un nuovo quinquennio: «Mi piace incrociare bisogni e richieste di soluzioni da parte dei cittadini», racconta a Mi-Tomorrow.

Caterina Antola, la regina del FantaMunicipio 2021

A fine mandato si tracciano sempre bilancio, il suo cosa dice?
«L’esperienza è stata bellissima. Sono nata in questa zona e la conosco profondamente: penso che la cosa che mi riesce meglio sia la vicinanza con le persone, incrociandone quotidianamente i bisogni».

E ora?
«Siamo a fine mandato e sono pronta per i prossimi cinque anni: ci sono progetti ancora sospesi e che dobbiamo concludere».

Il suo programma di cinque anni fa è stato rispettato?
«Direi di sì, soprattutto per quel che riguarda la risistemazione di alcune piazze (Bacone e Lavater, ad esempio), ma anche il lavoro fatto all’Ortica dove abbiamo cercato di valorizzare al massimo il lavoro dei cittadini e delle associazioni. In quel quartiere, in particolare, è stato compiuta una grande operazione di abbellimento, al punto che i murales sono oggi integrati nei circuiti turistici».

I milanesi stanno riscoprendo i loro quartieri?
«E’ la città che si sta riscoprendo: stanno nascendo comitati di residenti non solo più per opporsi o lamentarsi. C’è una vitalità propositiva che aiuta le istituzioni. Chiaramente poi ogni zona ha una sua identità: nel corso di questi ultimi cinque anni ho scoperto il quartiere Rizzoli dove ci sono criticità, ma anche potenzialità enormi e dove ci impegneremo a realizzare una scuola elementare».

C’è qualcosa di incompiuto?
«Più che incompiute, ci sono opere che sono rimaste in fase progettuale, ma pronte a partire. Penso a piazza Ferravilla o alla riqualificazione del quartiere Rubattino che è in fase di lancio».

Su corso Buenos Aires, invece, la zona si è divisa…
«E’ un asse da sistemare senza far venire meno la sua vocazione commerciale. La pista ciclabile, tanto contestata, è stata un’ottima cosa, certamente migliorabile. E’ chiaro che dovremo pensare di togliere definitivamente i parcheggi».

Ha in mente una soluzione definitiva?
«Con la riqualificazione di piazzale Loreto bisogna trovare un progetto che possa fare la differenza: a me piacerebbe un corso Buenos Aires pedonalizzato e ci sono già tante adesioni in merito a quest’idea, anche da parte dei commercianti».

Il ruolo dei Municipi nel 2021 è sufficientemente valorizzato rispetto alla “macchina centrale” del Comune?
«Non abbiamo competenze dirette, ci vengono assegnati pochi fondi per progetti mirati. L’unico settore possiamo esercitare un’azione diretta è il verde ed è un ambito sul quale abbiamo fatto un buon lavoro».

Quante segnalazioni arrivano per la movida di Porta Venezia?
«E’ un fenomeno molto localizzato nelle strade più strette, dove non c’è una soluzione a portata di mano. Servirebbe una riduzione degli orari o comunque una chiara regolamentazione sull’asporto, ma il Municipio si può limitare ad ascoltare residenti e commercianti».

I confini del Municipio 3 si spingono fino al corso del Lambro: a che punto è la riqualificazione del Parco?
«Stiamo facendo un lavoro importante sulla pulizia dell’acqua e sulla sistemazione degli argini, dove sono soddisfatta di aver risolto la questione degli orti abusivi. Procederemo con nuovi lavori nei prossimi giorni, compresa la mappatura dei locali non utilizzati: ci sono cascine da recuperare e destinare a spazi di socialità».

I Municipi possono convincere meglio i cittadini che ancora non si sono vaccinati contro il Covid-19?
«Possiamo e dobbiamo sollecitare le vaccinazioni. I Presidenti di Municipio sono membri della conferenza dei Sindaci ed esiste un piano per sensibilizzare chi non si è vaccinato. Faremo una propaganda in tal senso con lettere ai singoli residenti e mettendo a disposizione spazi per la somministrazione delle dosi necessarie».

 

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