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07. 05. 2021 13:22

Obiettivo: estate Covid free. Utopia o realtà?

Dagli eventi ai trasporti: come torneremo alla vita (tamponati o vaccinati)

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Essere “Covid free”, liberi dal coronavirus, è il sogno di tutta l’umanità dal febbraio 2020. Finora tale è restato nonostante l’illusione della scorsa estate quando sembrò di essere davvero vicini alla fine dell’epidemia: la seconda ondata di autunno, la terza del marzo scorso hanno fatto capire a tutti ci vorrà tempo e pazienza prima di tornare alla vita di oltre un anno fa.

Le speranze sono affidate alla vaccinazione di massa, nel frattempo stanno partendo, o si stanno mettendo a punto, varie iniziative per consentire lo svolgimento della stagione turistica estiva: riguardano i trasporti, gli ambienti sportivi, i luoghi delle vacanze.

Da venerdì i primi treni Milano-Roma

E’ un’iniziativa sperimentale, parte venerdì e riguarda i cosiddetti treni covid-tested: ci possono viaggiare solo i passeggeri che hanno fatto un tampone con esito negativo nei collegamenti fra Milano e Roma, con partenza da Milano Centrale e Milano Rogoredo.

In particolare, è obbligo dei viaggiatori presentare il risultato negativo di un tampone eseguito nelle ultime 48 ore oppure fare il test gratuito prima di salire sul treno, sono esentati solo i bambini fino ai sei anni.

Il via libera del progetto è arrivato con un’ordinanza del presidente della Regione Attilio Fontana che prevede per le aziende ferroviarie il compito d’informare i passeggeri e la Regione su quali corse saranno covid-tested e di occuparsi dell’allestimento delle aree per i tamponi e il costo degli esami. Cosa succede a chi non intende presentare il risultato del tampone o non intende eseguirlo in stazione? Potrà viaggiare ma sarà spostato su altre corse.

Diverso il discorso per chi risulterà positivo che dovrà seguire le normali procedure previste in questo caso. L’azienda ferroviaria dovrà rimborsargli l’intero costo della corsa o, su sua richiesta, emettere un voucher valido per almeno 18 mesi.

Per tenere sotto controllo queste tratte le società che gestiscono questi treni dovranno presentare ogni mese un rapporto con il numero di viaggiatori di ogni corsa e il numero dei positivi ai controlli. I treni viaggeranno comunque con una capienza del 50 per cento, come previsto dalle norme vigenti: dopo la fase iniziale, l’iniziativa potrebbe essere estesa anche ad altre destinazioni.

Allo stadio, ma in numero contingentato

Entro domani l’Italia dovrà far sapere all’Uefa se è in grado di garantire gli stadi aperti, almeno in parte, per gli Europei: sono in programma all’Olimpico di Roma le tre partite del girone degli Azzurri ed un quarto di finale.

La decisione spetta al presidente del Consiglio Mario Draghi e al ministro della Salute Roberto Speranza. La Figc ha già da tempo dato la disponibilità a Speranza: è pronta ad allestire il progetto ad hoc e a lavorare affinché l’Olimpico apra in modalità limitata, si studiano protocolli molto rigidi, tamponi, controllo della temperatura e distanziamento.

In ballo c’è la possibilità di un rilancio per l’Italia e di sperimentare il ritorno degli spettatori, sia pure in presenza limitata, negli stadi: un banco di prova per il prossimo campionato. La decisione riguarda Roma, ma il protocollo – se approvato – potrebbe essere applicato anche per la prossima stagione calcistica al via in estate.

Sulle isole senza pensieri

Buone notizie per i turisti milanesi, in modo particolare per coloro che hanno la seconda casa nelle isole. Anche l’Italia sta pensando di creare isole Covid-free per far ripartire il turismo in sicurezza sul modello della Grecia: le prime che puntano ad entrare in questo importante elenco sono Lampedusa e Linosa, insieme a quelle campane Capri, Ischia e Procida. Ma il Governo non esclude Ponza, Lipari, Pantelleria ed Elba.

Come ha spiegato il commissario straordinario per l’emergenza Francesco Figliuolo, questa strategia si potrà adottare soltanto in quei territori che offrono la giusta garanzia di sicurezza, in termini di presidio medico adeguato e strutture sanitarie sufficienti.

Per implementare questa iniziativa verrà sfruttato il siero vaccinale monodose di Johnson & Johnson. Capri, insieme a Linosa e Lampedusa, potrebbe essere una delle prime isole ad acquisire il titolo Covid-free già a fine aprile grazie alla mossa preventiva della Campania. Ponza, Pantelleria e tutte le altre, invece, potrebbero raggiungere l’obiettivo entro giugno se rispetteranno i requisiti e svolgeranno una campagna vaccinale efficiente.

Non sarà, comunque, un’operazione facile: «Mi auguro che il ministro del turismo Garavaglia rigetti immediatamente la proposta di “isole covid free”. Non possono esserci località turistiche privilegiate a discapito di altre». E’ il messaggio lanciato dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, al ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, per il quale si annuncia un percorso in salita anche perché intere regioni come Sardegna e Sicilia si sono candidate a diventare isole covid free.

In azienda con test gratuiti: il progetto milanese

Test covid gratuiti prima del rientro in azienda dalle ferie o dal periodo di smart working offerti dalle aziende stesse ai collaboratori. E’ il progetto “Milano Covid Free”, promosso da un gruppo di imprenditori milanesi guidato da Nuvolab che si pone l’obiettivo di garantire un rientro in sicurezza a Milano dopo l’estate.

tamponi
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Funziona tutto con il sito milanocovidfree.org che pubblicizza le adesioni sul territorio milanese delle aziende che si impegnano ad offrire gratuitamente i test sierologici e/o i tamponi naso-faringei ai propri dipendenti. Il sito segnala anche tutti i centri medici che propongono pacchetti di test Covid per le aziende del territorio.

“Milano Covid Free” vuole anche sensibilizzare i cittadini milanesi sui temi di testing e contact tracing, promuovendo anche la app “Immuni”. Un’iniziativa che ha trovato subito un forte sostegno di numerosi soggetti istituzionali a cominciare dal Comune di Milano.

Ci sono, inoltre, le adesioni delle associazioni di categoria e delle realtà che rappresentano il mondo dell’innovazione nazionale come Confcommercio Milano, Assintel e Italia Startup.

Andrée Ruth Shammah: «In estate torniamo ai Bagni Misteriosi»

Dopo oltre un anno durissimo il teatro è pronto a voltare pagina. Non è facile, i bilanci sono allo stremo e anche il morale è messo alla prova ma c’è ottimismo, come spiega a Mi-Tomorrow Andrée Ruth Shammah, fondatrice del Parenti e figura storica del mondo teatrale milanese.

Quali sono le prospettive di riapertura dei teatri?
«Non lo so, non abbiamo informazioni, posso solo dire che noi ci prepariamo anche se non consociamo quando avremo la possibilità».

Si vive, insomma, nella precarietà.
«Certo, più volte siamo stati vicini alla riapertura che poi non è avvenuta. E’ una situazione che non ci consente di programmare, in particolare ci preclude il rapporto con i giovani».

Pensate di utilizzare gli spazi all’aperto per la stagione estiva?
«L’abbiamo già fatto la scorsa estate negli spazi dei Bagni Misteriosi che sono collegati al teatro».

Mentre al chiuso resta impossibile fare gli spettacoli.
«E’ un discorso complicato, io penso che i teatri potevano rimanere aperti come a Madrid dove non hanno mai chiuso».

I teatri, come i cinema, non garantiscono la sicurezza del pubblico.
«Guardi, premesso che considero la salute un bene essenziale, penso che salute significa tante cose, non riguarda solo il corpo, anche l’anima si può ammalare: il teatro è la possibilità di condividere qualcosa di bello».

Un’altra possibilità è offerta dal teatro online.
«Lo stiamo già facendo, l’online è un rinforzo che consente di fare spettacoli belli, come la Traviata: siamo aperti alle nuove esperienze e a utilizzare mezzi nuovi».

Come vive questo momento la gente che ama il teatro?
«Ho una community in cui si esprime il nostro pubblico, ci sono tante lettere, molti sono affezionati».

Parliamo della situazione economica.
«I ristori sono arrivati, il problema è che sono legati alle sale mentre gli introiti non arrivano solo dal botteghino ma anche dalle iniziative del Parenti District dove si svolgono gli eventi della moda, delle case editrici che rappresentano i due terzi dell’erario».

Come vede il futuro del teatro?
«Sono ottimista, non mi lamento, credo che dobbiamo guardare al futuro con il giusto spirito: sto lavorando alla prossima stagione».

Pensa che si potrà ripartire in sala il prossimo autunno?
«Vogliamo riaprire questa estate, utilizzando tutti le misure di sicurezza come il rispetto delle distanze e l’impiego dell’aria condizionata».

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