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26. 09. 2020 06:56

Maxi operazione di Palazzo Marino contro i topi di San Babila

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Il video dei topi in San Babila ha fatto il giro del Web scatenando le proteste dei cittadini e delle opposizioni politiche. Ieri notte Palazzo Marino è intervenuto con una maxi operazione: sono state sradicate le aiuole intorno alla fontana della piazza per risolvere l’agognato problema “ratti”.

La derattizzazione. Le tre aiuole saranno sostituite almeno momentaneamente con un semplice prato. L’area ritornerà nella sua forma originale solo una volta risolto il problema topi.

Oltre alle aiuole sono state rimosse anche le radici del bosso che caratterizzava le siepi di San Babila: è una pianta con forti capacità attrattive per i ratti. Tuttavia le cause dell’arrivo delle colonie di topi in centro città è riconducibile ai sommovimenti causati dai lavori di realizzazione della M4.

topi san babila

Inoltre il mese d’agosto è un periodo particolarmente prolifico per le nutrie, le quali un pò per il caldo, un pò per la città vuota, ne approfittano per uscire in superficie. Quello che però non è normale è come le colonie di ratti dalle campagne si stiano trasferendo al centro cittadino.

Aldilà di piazza San Babila si sono riscontrati altri “fastidiosi” casi: dalla scuola di via Verga inagibile per la fallita derattizzazione alle schiere di topi che insudiciano le tombe del cimitero di Lambrate.

Nuovi interventi. Oltre a questa maxi operazione in San Babila che ieri ha comportato anche la chiusura anticipata della metro, il Comune metterà in campo nuove operazioni per liberare Milano dagli indesiderati ospiti.

Al via una sperimentazione che prevede la cattura attraverso l’uso di «gabbie-trappola», la soppressione, la raccolta dati e il monitoraggio sanitario. Il servizio è in agenda nel periodo tra ottobre e dicembre, con la possibilità di replica per altri tre mesi «qualora riscontrata l’efficacia e la validità della campagna di eradicazione». Alle casse di Palazzo Marino l’intervento costerà ben 20.000 euro.

 

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