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22. 06. 2021 01:43

«Il piano per la fase 2 entro la fine della settimana»

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«Prima della fine di questa settimana confido di comunicarvi questo piano e di illustrarvi i dettagli di questo articolato programma» per la fase 2 del coronavirus. E’ l’annuncio via Facebook del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che aggiunge: “Una previsione ragionevole è che lo applicheremo a partire dal prossimo 4 maggio».

Prima. Nel suo lungo post il premier precisa: «Molti cittadini sono stanchi e vorrebbero un significativo allentamento delle misure» anti contagio «o, addirittura, la loro totale abolizione. Vi sono poi le esigenze delle imprese e delle attività commerciali di ripartire al più presto. Mi piacerebbe poter dire: riapriamo tutto. Subito. Ripartiamo domattina. Ma sarebbe irresponsabile. Farebbe risalire la curva del contagio in modo incontrollato e vanificherebbe tutti gli sforzi che abbiamo fatto sin qui. Tutti insieme».

Specificità. Il programma della fase 2 «deve avere un’impronta nazionale, perché» deve riorganizzare il lavoro, ripensare le modalità di trasporto e dare nuove regole per le attività commerciali. «Dobbiamo agire sulla base di un programma nazionale, che tenga però conto delle peculiarità territoriali». Perché il trasporto «in Basilicata non è lo stesso che in Lombardia. Come pure la ricettività degli ospedali cambia da Regione a Regione e deve essere costantemente commisurata al numero dei contagiati».

Trasporti. «Non possiamo limitarci a pretendere, da parte della singola impresa, il rispetto del protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro che pure abbiamo predisposto per questa epidemia – ha aggiunto Conte -. Dobbiamo valutare anche i flussi dei lavoratori che la riapertura di questa impresa genera. Le percentuali di chi usa i mezzi pubblici, i mezzi privati, in quali orari, con quale densità. Come possiamo garantire all’interno dei mezzi di trasporto la distanza sociale? Come possiamo evitare che si creino sovraffollamenti, le famose “ore di punta”? Come favorire il ricorso a modalità di trasporto alternative e decongestionanti?».

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