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07. 05. 2021 12:03

«No al prolungamento della Paullese a Milano»

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E’ un’opposizione ferrea quella espressa dai Genitori Antismog in merito al progetto di prolungamento della Paullese verso Milano. «25 milioni di euro per un 900 metri di strada inutile che consuma suolo agricolo e passa di fronte a tre scuole», scrive l’associazione, parlando dell’opera che interesserà i quartieri Santa Giulia-Merezzate. «In questo modo – spiegano – si continua a incentivare l’ingresso del traffico privato motorizzato in città».

Terreni. E ancora: «L’impatto ambientale sarà molto forte su tutti i quartieri attraversati, con un notevole aumento dell’inquinamento atmosferico e acustico e a pagarne le conseguenze saranno soprattutto i bambini. Grave anche il consumo di suolo, da un lato l’esproprio del terreno agricolo di Cascina Merezzate, protetta da tutela, che risale al dodicesimo secolo e che, piuttosto che accerchiata, chiede di essere salvaguardata. Verrà inoltre deturpato il parco nord di Santa Giulia sfregiato da uno svincolo a cielo aperto seguito da un tunnel stradale. L’opera non andrà ad alleggerire il traffico nei quartieri interessati, si innesta infatti in un territorio che ha già la più alta concentrazione di uscite della tangenziale di tutta la città. Sebbene presentata come “strada di quartiere” è forse piuttosto pensata principalmente per accogliere all’interno della città il grande flusso di mezzi pesanti, bisarche e camion diretti verso l’area industriale di Via Oreste Salomone/Via Cassio Dione, verso l’AMSA di Via Zama nonché l’Ortomercato. Questo flusso di camion correrà a ridosso di tre scuole dell’infanzia nonché delle case dei quartieri di Santa Giulia, Merezzate e Ungheria».

Alternative. I comitati sostengono che «è mancata una corretta ed esaustiva informazione da parte delle istituzioni come è mancato un processo di reale partecipazione delle parti coinvolte che un’opera così impattante senza dubbio necessiterebbe. Ma soprattutto mancano le stime aggiornate alla luce del nuovo contesto e dei nuovi insediamenti logistici. I cittadini si sono mobilitati attraverso incontri, raccolte di firme anche nelle scuole, petizioni online, striscioni in strada». Inoltre i Comitati di Quartiere Ovidio, Mecenate, Ungheria e Merezzate hanno elaborato una proposta meno impattante per il flusso dei mezzi pesanti sfruttando l’uscita della Tangenziale est CAMM: «Quello che chiediamo all’assessore Marco Granelli e al sindaco Beppe Sala è: come è possibile nel 2021, con la dichiarazione di emergenza climatica, con l’approvazione del Piano Aria-Clima, continuare e consumare suolo con nuove strade e passaggio mezzi pesanti all’interno della città e a ridosso di scuole e quartieri residenziali?». Sono state avviate anche due petizioni online su Change.org.

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