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28. 11. 2021 16:23

Lunedì in piazza: gli insegnanti e le maestranze della Scala chiedono garanzie per il futuro

Giornata di proteste a Milano: gli insegnanti e le maestranze della Scala chiedono garanzie sul loro futuro

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Gli insegnanti e le maestranze della Scala sono scese in piazza per chiedere garanzie sul proprio futuro. Nel mirino delle proteste le politiche del Governo, reo di non aver stilato un piano credibile per le ripartenze in sicurezza della scuola e della cultura.

La manifestazione della scuola. È stata una protesta ordinata quella che è andata in scena sotto l’Arco della Pace: tanti ombrelli per proteggersi dalla pioggia e per mantenere il distanziamento sociale. Tocco finale della “scenografia” tante sedie rosse vuote, come metafora dei nuovi posti di lavoro e delle nuove aule promesse, ma non ancora realizzate.

«La discussione sulla ripartenza della scuola è in grave ritardo – scrivono i sindacati Flc Cgil, Uil Scuola e Snals Confsal in una nota congiunta -. Precariato, edilizia scolastica, organici insufficienti, finanziamenti inadeguati, sicurezza sono temi irrisolti. Lo sciopero dell’8 giugno ha l’obiettivo di sollecitare il Governo a fare le scelte necessarie non solo per la riapertura in presenza a settembre nella massima sicurezza, ma per rimettere la scuola al centro delle priorità del Paese».

Il sit in dei lavoratori della Scala. Le maestranze della Scala hanno organizzato un sit in nella piazza antistante al teatro. Si domandano come possa sopravvivere il teatro ai tempi del distanziamento sociale.

sit in lavoratori scala

«Attorno alla Scala ruota un universo fatto di elettricisti, addetti ai costumi, sarti e trasportatori – spiegano i manifestanti della Confederazione Unitaria di Base -. Non tutti hanno le adeguate tutele contrattuali e per molti sta diventando impossibile andare avanti. Siamo al punto di dover fare le collette per le famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese. Oltre a questo, in vista della ripartenza, non abbiamo ancora alcuna garanzia sulle modalità con cui attuare il distanziamento sociale e le misure di sicurezza anti Covid. Dobbiamo ripartire, ma vogliamo che anche la salute sia tutelata. Su questo attendiamo risposta dall’Amministrazione comunale, che è anche responsabile del teatro».

 

 

 

 

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