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25. 10. 2021 07:26

Regole meno rigide per gli ingressi nelle Rsa lombarde. Gallera: «La situazione epidemiologica ha acconsentito di allegerire le regole»

L'assessore al Welfare Giulio Gallera ha presentato il nuovo piano inerente l'accoglimento e la gestione dei nuovi pazienti nelle Rsa lombarde

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Nel piano di riorganizzazione del sistema sanitario lombardo nell’epoca post Covid sono state introdotte nuove regole per gli ingressi dei pazienti nelle Rsa.

Le nuove regole. «L’evoluzione positiva della situazione epidemiologica – ha dichiarato l’assessore al Welfare Gallera presentando le nuove modalità d’accoglienze delle Rsa – in Lombardia ha consentito di aggiornare e alleggerire le regole per gli accessi in sicurezza nelle strutture residenziali e nei centri diurni per anziani e disabili, e nelle comunità terapeutiche».

Secondo il nuovo piano d’azione qualunque nuovo ospite dovrà essere sottoposto a tampone prima dell’accoglimento in struttura. «Abbiamo previsto che il tampone pre-ingresso (oltre al contestuale test sierologico) – ha sottolineato Gallera – potrà essere eseguito direttamente presso il Centro in cui la persona verrà presa in carico, a patto che la struttura stessa abbia individuato l’allestimento di un’area di accoglienza temporanea dedicata e l’adozione di misure organizzativo-logistiche idonee a garantire adeguato distanziamento fisico e isolamento funzionale fra gli ospiti».

Le strutture poi dovranno avere un’area adibita per la gestione dei pazienti che potrebbero contrarre il Covid durante il periodo di permanenza in struttura.

Anche per quanto riguardo le visite dei familiari dovranno essere rispettate tutta una serie di misure. «Le autorizzazioni e le modalità di accesso dei familiari alle strutture devono essere sempre valutate dal responsabile medico oppure dal Referente COVID-19 – ha spiegato Gallera -, a tutela del paziente e degli altri ospiti, al fine di commisurare sicurezza e attenzione ai bisogni di salute anche relazionali. Gli incontri con i genitori e/o altri familiari, infatti, costituiscono spesso parte integrante dei programmi terapeutici dei pazienti, ad esempio, con disturbi psichici e di dipendenza. La medesima valutazione deve riguardare le uscite educative e lavorative o di svago per gli ospiti».

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