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17. 09. 2021 17:17

Reinventing Cities, presentato il progetto per riqualificare l’ex Macello

Ecco come si trasformerà l'area ex Macello

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«Oggi concludiamo la 2ª edizione di Reinventing Cities con un progetto che posso definire più che straordinario da ogni punto di vista!» Così Pierfrancesco Maran, assessore a Urbanistica, Agricoltura e Verde di Milano, ha avviato oggi la presentazione della riqualificazione dell’ex Macello, un’area dismessa di circa 15 ettari, già sede del macello comunale e del mercato avicunicolo, nel compendio immobiliare del mercato all’ingrosso di Milano, situato nel quadrante sud-est della città, nel quartiere di Calvairate.

Il progetto per il “nuovo” ex Macello

La trasformazione prevede la nascita di un nuovo quartiere vivo, giovane e brulicante di attività grazie al nuovo Campus internazionale dello IED (Istituto Europeo di Design), a un distretto museale scientifico dedicato alla divulgazione delle tecnologie e a un sistema di spazi aperti a tutta la città, con case a prezzi accessibili (sotto i 2.500 euro al mq) per 1200 famiglie e centinaia di studenti.

È questo il futuro dell’area dell’ex Macello secondo ARIA, il progetto vincitore della seconda edizione di Reinventing Cities, il bando internazionale indetto dal Comune insieme a C40, che prevede l’alienazione o la costituzione del diritto di superficie di siti da destinare a progetti di rigenerazione urbana in chiave sostenibile.

Il progetto è stato presentato da Redo Sgr con Deltaecopolis, CCL, IED Istituto Europeo di Design, CA Ventures e E.On, progettato dagli studi Snøhetta Oslo, Barreca & La Varra, Stantec, CZA Cino Zucchi Architetti per il campus IED, Chapman Taylor, Mpartner, Fondazione Housing Sociale, Fondazione Politecnico di Milano, prof. Marco Filippi, Deloitte, Planet Smart Cities, MIC Mobility-in-Chain, PNAT, GaiaGo, LifeGate, Cresme Ricerche, LAMA development & cooperation, Fondazione Don Gino Rigoldi, Amici di Edoardo, ènostra, Edoardo Tresoldi, The Fab Lab, Festival della Scienza, Eatour, Electreon, Mare Culturale Urbano, Giacimenti Urbani.

Ecco come cambia l’ex Macello

Il sito dell’ex Macello si estende per 15 ettari ed è composto da due aree, attualmente separate da via Cesare Lombroso, in passato parte della cittadella dei mercati generali. Il masterplan di ARIA prevede non solo il recupero e la rifunzionalizzazione degli edifici storici esistenti, che conserveranno gli elementi architettonici attuali e avranno una vocazione culturale predominante, ma anche il mantenimento di altri quattro edifici non vincolati. Il recupero degli immobili, andando oltre le richieste della Sovrintendenza, sarà funzionale sia alla creazione di un luogo fondato sul recupero, sia alla strategia complessiva di sostenibilità: grazie al riutilizzo di oltre 30.000 m2 di superficie costruita si risparmierà la produzione di oltre 4.500 m3 di calcestruzzo armato, pari a oltre 2mila tonnellate di CO2 emessa.

IED & STEM

Nei due grandi padiglioni gemelli più a nord verrà realizzata la nuova sede dello IED, l’Istituto Europeo del Design, che opera a livello internazionale nel campo della formazione e della ricerca nelle discipline del Design, della Moda, delle Arti Visive e della Comunicazione, che ha infatti scelto di unificare le sue sedi attualmente sparse nella città nel perimetro dell’ex Macello, incrementando i propri spazi con l’obiettivo di ampliare l’offerta formativa e renderla sempre più competitiva a livello mondiale. Oltre ai due padiglioni storici, il Campus dello IED comprenderà anche un edificio di nuova costruzione sul margine nord. Nei pressi del padiglione centrale, la cosiddetta “Galleria”, nascerà il POD (Point of Disclosure) Science & Art District, un distretto per la produzione e la divulgazione scientifica pensato con l’obiettivo di aumentare il capitale scientifico e potenziare le STEM, che ospiterà mostre, eventi, laboratori aperti alla città.

Al Fab-Lab del POD, che verrà realizzato in due edifici limitrofi già esistenti, verranno organizzati corsi rivolti alla cittadinanza per apprendere il funzionamento e l’uso delle nuove tecnologie digitali e dei software, ma anche per riparare piccoli elettrodomestici o educare al consumo responsabile. Altri spazi saranno occupati dalle attività culturali di Mare Culturale Urbano e dalla Bottega delle Arti e dei Mestieri, orientata all’inserimento lavorativo dei ragazzi che hanno interrotto il corso di studi e che non hanno ancora un lavoro.

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