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11. 05. 2021 07:26

Regione Lombardia: «Rifiuto del vaccino AstraZeneca importante». Poi Moratti corregge: «Irrisori»

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«Quello del rifiuto del vaccino AstraZeneca è un tema difficile. È un fenomeno che negli ultimi giorni sta diventando più importante di quello che possiamo pensare». L’allarme arriva dal direttore generale del Welfare di Regione Lombardia, Giovanni Pavesi, intervenuto oggi in audizione in Commissione Sanità del Consiglio Regionale. «Fino ad oggi – ha precisato – il 15% popolazione che si è recata ai nostri centri vaccinali ha rifiutato AstraZeneca, ma abbiamo la sensazione che sia una percentuale in crescita».

Dai centri. «Ho segnalazione di centri vaccinali importanti in cui parecchia gente li sta rifiutando – ha aggiunto -. In questi casi, se in sede di anamnesi ci sono valutazioni critiche, possiamo fargli il Pfizer. Negli altri casi, se non ci sono queste motivazioni, li rimettiamo in coda».

Appello. «Bisogna ribadire alla gente che ci sono milioni di europei che si sono vaccinati con AstraZeneca e questo non ha provocato alcun tipo di rebound. È un vaccino sicuro e utilizzabile», ha concluso Pavesi.

Correzione. A stretto giro è arrivato un cambio di rotta da parte della vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti: «Le rinunce a vaccinarsi con AstraZeneca in Lombardia sono irrisorie, piuttosto sono in aumento considerevole le domande di approfondimento e di spiegazione sul vaccino». «Nessun “allarme-rinunce” in Lombardia dunque per AstraZeneca – spiega Moratti – perché ad oggi è meno del 5% dei cittadini che sarebbero vaccinati con questo vaccino a rifiutare effettivamente la somministrazione».

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