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10. 05. 2021 06:33

Il ritorno a scuola agita le Regioni: «Impossibile con la capienza dei mezzi al 50%»

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E’ il rientro a scuola uno dei temi che preoccupa maggiormente gli enti locali che oggi incontreranno il Governo sul tema delle riaperture. In particolare, le perplessità dei governatori riguarda l’organizzazione del trasporto pubblico locale che subirà l’impatto del ritorno dei ragazzi in classe, negli istituti di ogni ordine e grado a partire dal 26 aprile. Tra le ipotesi sul tavolo c’è quella di orari scaglionati per l’entrate negli istituti – mantenendo il 50% di presenza sui mezzi rispetto alla capienza – oppure di aumentare questa la percentuale stessa. L’ultimo affondo è del governatore lombardo Attilio Fontana: «Dobbiamo risolvere il problema dell’equazione insostenibile che vede le scuole al 100% e la copertura dei treni al 50%. Questo è un problema che abbiamo già evidenziato al governo. Ci sono in campo una serie di soluzioni, una delle quali sarebbe quella di dilazionare l’ingresso degli studenti nelle scuole».

Conferenza delle Regioni. Il presidente del Friuli Venezia Giulia, alla guida della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga spinge per l’introduzione dei test salivari nelle scuole per il rientro in classe: «L’attività di testing è utile – spiega -. Prevedere un auto-prelevamento del campione da parte dello studente aiuta moltissimo e può permettere di svolgere i test in modo più massivo». E ancora: «Ci dovrà essere un mix di soluzioni che non dev’essere solo sul trasporto ma anche sull’organizzazione scolastica e su le altre misure che prevedono una modulazione delle percentuali. Vogliamo trovare soluzioni ma bisogna raccontare la verità e dire fin dove è possibile arrivare, altrimenti si fanno danni».

Governo. «La volontà del presidente Draghi vuole essere un segno importante: la scuola prima di tutto; affronteremo i problemi che ci sono. E una indicazione politica – nel senso più alto della parola – che diamo al Paese; i problemi li affronteremo, non siamo ciechi, nè distratti, siamo gente che lavora. La scuola per troppo tempo è stata al margine dell’attenzione del Paese. Con il metodo del dialogo troveremo una soluzione e non sarà di ripiego», risponde il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. A Milano in Prefettura si pensa di riservare una sorta di corsia preferenziale sui mezzi pubblici dalle 7.00 alle 9.00 da dedicare agli studenti. Come? Chiedendo alle aziende di posticipare l’ingresso in ufficio non prima delle 9.30.

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