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06. 05. 2021 11:22

Sala: «Albertini non è una sorpresa. La società civile fatica a stare con Salvini»

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Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ricandidato per un secondo mandato, ha presentato oggi la sua lista civica, “Beppe Sala sindaco”, che nel logo, un cerchio, richiama i colori delle Olimpiadi invernali che Milano ospiterà in tandem con Cortina nel 2026. «Il richiamo alle Olimpiadi c’è perché saranno alla fine del mandato del futuro sindaco, a febbraio del 2026», ha spiegato il primo cittadino, che spera «di essere rieletto e, se dovesse succedere, mi sentirei in dovere di formare la futura classe dirigente della città, per questo abbiamo scelto di avere una lista giovane. Una lista che non è improvvisata, non ci sono candidati acchiappavoti, i capolista erano con me anche nel 2016, sono persone con una storia di impegno». In lista ci sono due assessori che arrivano dall’esperienza in giunta, Roberta Guaineri (Sport e Turismo) e Gabriele Rabaiotti (Politiche sociali). «La mia lista alle scorse elezioni comunali aveva preso circa l’8% – ha evidenziato il primo cittadino -, ho l’ambizione di vedere un risultato migliore in questa nuova tornata. Conto molto e ci credo che questa lista possa arrivare a fare un risultato a doppia cifra».

Sfida. Sala ha commentato i rumors sull’ex sindaco Gabriele Albertini quale possibile sfidante: «Se ci fosse una candidatura di Albertini non sarebbe una sorpresa, si è candidato già nel 2016 come capolista di Parisi. Ho grande rispetto nei confronti di Albertini e di coloro che si sono presi sulle spalle la fatica di fare il sindaco di Milano, nulla da dire sulla persona». Non manca, però, una stoccata al leader della Lega, Matteo Salvini: «Non pretendo mai di avere ragione, la mia idea però è che i rappresentanti della società civile fanno fatica a mettere la loro faccia vicino a quella di Salvini. Mesi e mesi di aspiranti e siamo dove siamo». E ancora: «Facevo controllare ai miei collaboratori qual è stata la prima volta che Salvini ha parlato di candidature a Milano, ed è da giugno – ha aggiunto – che Salvini dice una cosa, cioè che ‘abbiamo la fila di candidati della società civile».

Alleanze. Sull’opportunità di un’alleanza con il Movimento 5 Stelle, il sindaco non ha dubbi: «Da tempo immemore sono stato tra i primi a dire che bisogna guardare al Movimento 5 stelle, lo dicevo a livello nazionale. Con questa legge elettorale bisogna mettere insieme almeno il 45%, quindi capisco il fatto che Letta guardi ai 5 stelle altrimenti sarà difficile, a Milano noi abbiamo una forza estremamente significativa. Ad oggi noi non sappiamo cosa faranno i 5 stelle, Conte è il candidato designato a guidarli ma non sappiamo dove si collocheranno politicamente, quindi oggi non è il caso di parlarne», ha aggiunto.

Giunta. Sala non esclude che alcuni assessori ormai giunti al secondo mandato in giunta possano essere rinnovati, nonostante i dieci anni consecutivi di servizio. «E’ un principio di buon senso, poi vedremo, sono disponibile a delle eccezioni. Credo che come il sindaco può fare dieci anni è giusto che anche gli assessori facciano dieci anni – ha concluso – ma se la città manifesta un bisogno le eccezioni nella vita ci sono
sempre».

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