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Milano
23. 06. 2021 14:04

Sala: «Servono nuovi orari per Milano»

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Anche nel suo videomessaggio quotidiano sui social il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, affronta il tema della riapertura, a cominciare dai pre-requisiti: «Il primo è che ce lo dovranno dire non 48 ore prima, non vengano a farci la comunicazione il sabato sera per il lunedì». E ancora: «Al lavoro si torna in sicurezza, bisogna dire ai cittadini che o ci pensa il Governo o le aziende o se le comprano i milanesi. Infine, sui test sierologici sento dire da molti medici che probabilmente a Milano i contagiati sono stati intorno al 15%, ma questa è anche una buona notizia: immaginate quante persone con maggiore tranquillità possono tornare al lavoro, magari senza mascherina».

Fase 2. «Sulle metropolitane – aggiunge il primo cittadino – possiamo limitare l’accesso alle stazioni quando vediamo che l’afflusso è eccessivo, possiamo mantenere spente Area B e C, incentivare lo sharing dei veicoli elettrici. Il Governo deve fare chiarezza».

Scuole. Sull’istruzione: «Ci vuole la capacità anche un po’ di fantasia, bisogna inventarsi qualcosa di diverso. Portiamo le scuole nei cinema o nei teatri, serve la capacità di gestire la complessità. Trovo inaccettabile che ci si arrenda».

Commercio. Infine sui locali pubblici: «Ieri ne ho parlato al presidente di Confcommercio, bisogna trovare di nuovo un diverso spirito collaborativo. Possiamo non far pagare la tassa di occupazione del suolo per bar e ristoranti all’aperto. Occorre orientarsi su diversi orari della città, anche i negozi devono aprire in maniera scaglionata e forse anche la sera. In questo momento il pubblico non può dire “non si può”».

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