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22. 09. 2021 14:20

Sala: «Non è il caso di riaprire, ma servono dati certi per fare previsioni»

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«Per un politico il peggio è prendere decisioni in una grande incertezza». E’ l’introduzione del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel suo consueto videomessaggio quotidiano: «Non sappiamo quanti sono i contagiati a Milano e in Italia: vediamo i dati, ma i medici ci parlano di dieci volte in più».

E ancora: «Realisticamente non sappiamo se i contagiati stanno diminuendo o aumentando perché dipende da quanti tamponi vengono fatti e perché su indicazione del Ministero della Salute vengono fatti ai sintomatici, rinunciando ad una campionatura della popolazione. Noi non sappiamo quanti siano gli immuni perché hanno fatto il coronavirus, perché non sono stati ancora autorizzati i testi. Alcune regioni come Veneto ed Emilia-Romagna, sono già partite: mi rivolgo alla scienza e al Governo: dovete autorizzarli perché è peggio che non avere alcuna informazione».

Riapertura. «Se la politica deve prendere decisioni e valutare i rischi – aggiunge il sindaco -, deve avere informazioni e dati. Va a finire che prevarranno la paura e il garantismo finché i contagi saranno a zero. Sono convinto che non sia proprio il caso di riaprire, ma faccio fatica a capire questo processo e cosa ci porterà a dire che possiamo riaprire. Non possiamo più continuare a vivere la misura giornaliera, ma fare ipotesi su quel che succederà».

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