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23. 06. 2021 14:43

Il Teatro della Scala cancella la campagna abbonamenti: rischio chiusura

La drastica decisione della Scala: preoccupazione per il futuro

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Non succedeva da un secolo esatto, per la precisione dal 1920: per la prima volta dal dopoguerra il Teatro alla Scala è costretto ad annullare la sua campagna abbonamenti. Troppe le incertezze dovute alla risalita dei contagi.

Preoccupazione. Il sovraintendente Meyer durante l’inaugurazione di settembre aveva chiesto il sostegno da parte del Governo per affrontare questa difficile situazione. Per il momento nel teatro la capienza è ridotta ad un terzo (solo 700 posti su 2.000) e le perdite economiche sono ormai ingenti.

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Il sovrintendente Meyer

«Non lasciateci soli, i teatri non possono vivere senza pubblico», aveva lanciato ancora un disperato appello il 7 ottobre, la sera della prima dell’Aida. Meyer ha poi affermato: «Se dovessimo tornare al limite di 200 posti saremo costretti a chiudere».

Streaming. Per tamponare la situazione i sindacati hanno proposto di creare una piattaforma streaming a pagamento dove vedere gli spettacoli. Tuttavia affinché la soluzione diventi realtà è necessario un investimento da 900 mila euro. Una prospettiva che inoltre non convince i vertici del teatro, dal momento che i contratti in essere per mandare in onda gli eventi risultano più convenienti sia come visibilità che dal punto di vista economico.

 

 

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