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17. 09. 2021 19:24

Sgarbi: “Mi hanno cacciato da Milano per la mia mostra sull’omosessualità”

Sgarbi a 360 gradi tra vaccini e la "sua" Milano

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Il critico d’arte e parlamentare Vittorio Sgarbi è tornato a parlare  in una lunga intervista rilasciato a Mow Magazine. Un chiacchierata a tutto tondo su vaccini e su Milano.

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Nell’intervista ovviamente non si poteva non parlare del tema del momento ovvero vaccini e green pass. “Quelli che credevano in Dio e andavano in Chiesa, ora hanno messo il vaccino al posto di Dio – racconta come sempre senza peli sulla lingua Sgarbi -. Cosa che mi pare affar loro. Vaccino poi che non è un vaccino, infatti non lo rendono obbligatorio e se non lo rendono obbligatorio vuol dire che non è testato, da qui si capisce che abbiano dei problemi a riconoscere che sia efficace”.

C’è spazio anche per tornare con la memoria al suo periodo da Assessore a Milano. “E sono stato cacciato – aggiunge -. Sa perché? Perché avevo fatto la mostra Arte e Omosessualità. Capisce? Ero talmente avanti che prima che Fedez nascesse, io affrontavo pubblicamente queste tematiche e sono stato appunto cacciato perché la Moratti non era d’accordo”.

Tuttavia il critico non è insoddisfatto dell’operato di Del Corno. “E’ un mio seguace, quindi non posso che pensarne bene. Era un giovane comunista che ha avuto molto più da me, quando ero Assessore, che dai suoi compagni. Possiamo dire che sia un mio allievo, uno che ha continuato la mia opera”.

Sgarbi ha però ancora un sogno nel cassetto: “Voglio fare il Ministro dei Beni Culturali. E lo voglio fare perché voglio chiamare persone colte a lavorare con me”.

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