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18. 09. 2021 01:19

Silvio Berlusconi: «Opporsi al vaccino non è libertà»

L'ex premier chiede di non dividersi su posizioni ideologiche, ma di restare uniti per superare questa delicata fase

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L’ex premier, Silvio Berlusconi, interviene nel dibattito legato al green pass e all’obbligo vaccinale. Lo fa inviando una lunga lettera al Corriere in cui chiede di superare le divisioni ideologiche e continuare a credere nell’unità nazionale per superare questa fase.

La lettera di Silvio Berlusconi

«In questo contesto così difficile, un Paese fragile come l’Italia avrebbe bisogno della massima unità possibile – si apre così la lettera del Cavaliere -. E’ quello che abbiamo provato a realizzare, prendendo per primi l’iniziativa di un governo di emergenza, che raggiungesse il massimo di unità possibile, che consentisse di mettere al servizio del Paese le persone e le politiche di più alto livello, andando al di là degli interessi di parte. E’ in questo spirito che abbiamo voluto Mario Draghi alla presidenza del Consiglio, lo stesso Draghi che in passato i nostri governi avevano indicato alla guida di Bankitalia e poi della Bce, vincendo le resistenze poderose dalla Germania».

Il leader di Forza Italia ribadisce la buona volontà delle scelte fatte fin qui dal governo e la necessità di restare uniti. «Bisogna continuare a lavorare su questa strada – ha sottolineato Silvio Berlusconi -, nel modo più unito possibile. Per questo sono preoccupato dal fatto che il Paese si stia dividendo nella più assurda delle polemiche, quella sui vaccini. E’ del tutto illogico dare una caratura ideologica o politica ad una questione che è prettamente scientifica».

Il suo riferimento non è solo all’introduzione del green pass, ma all’importanza della vaccinazione in sè. «Non parlo solo del green pass, che è una misura di buon senso alla quale noi siamo assolutamente favorevoli così com’è, ma che – come ogni strumento – naturalmente può essere discusso e migliorabile come legittimamente chiedono i nostri alleati. Parlo proprio del fatto che se la grande maggioranza degli italiani è fortunatamente consapevole della necessità e dell’importanza del vaccino, non solo come mezzo di protezione individuale – si conclude così la lettera -, ma come strumento per tutelare la collettività e il diritto degli altri a non essere contagiati».

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