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15. 05. 2021 19:41

“Strade Aperte”, obiettivo 35 km di ciclabili quasi raggiunto. Granelli: «Abbiamo mantenuto la promessa»

Il progetto "Strade Aperte" è stato lanciato lo scorso 30 aprile: a che punto siamo con le ciclabili?

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Nei mesi scorsi il Comune ha promesso che avrebbe regalato a Milano 35 km di ciclabili. A partire dal 30 aprile, giorno in cui è stato lanciato il programma “Strade Aperte”, ad oggi sono stati già conclusi 18 cantieri per un totale di 21 chilometri di piste già percorribili dai cittadini.

I lavori non si fermano: in arrivo nuovi percorsi ciclabili

Oltre agli itinerari ciclabili già realizzati sono in corso altri sette cantieri per ulteriori 10,4 chilometri (Isola Farini, Legioni Romane Berna Zurigo, Palmanova zona 30, Cusio, viale Monza, Cerchia Navigli Sforza – Pontaccio, ciclabile Vento – lotto 1 Alzaia Naviglio Pavese) e nella prima metà di settembre si apriranno due nuovi cantieri per altri 4,8 chilometri: connessione Milano Ortica – Segrate (Buccari, Ortica, S. Faustino, Trentacoste, Bistolfi, Crespi, Caduti di Marcinelle) e i controviali zona 30 in corso Sempione e sosta in carreggiata centrale.

Obbiettivo dei 35 km di ciclabili vicino

«Avevamo fatto una promessa – dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità – e oggi siamo vicini alla meta che ci eravamo prefissati. Queste strade integrano la nostra rete di percorsi ciclabili e oggi costituiscono una vera alternativa all’automobile integrandosi con il trasporto pubblico per consentire spostamenti agili, veloci e sicuri a chi sceglie la mobilità sostenibile. Volevamo essere pronti per il rientro alle attività in sede dei cittadini e per la riapertura delle scuole e ci stiamo riuscendo. Siamo consapevoli che le bici non sostituiscono autobus e metropolitane e stiamo lavorando anche per rendere possibile tornare a usare il trasporto pubblico in sicurezza. Ma per chi si muove nel raggio del proprio quartiere o su distanze brevi la bicicletta o il monopattino sono una scelta possibile che vogliamo stimolare».

Le nuove ciclabili daranno ai milanesi una nuova possibilità di scelta: lasciare l’auto a casa ed utilizzare i mezzi pubblici integrando l’utilizzo della bici o il monopattino in sharing. Oltre a dare forma alla visione green di Palazzo Marino, le nuove ciclabili dovrebbero risolvere un problema di sicurezza su alcune strade della città spesso contrassegnate da incidenti nel corso degli anni.

Nella lunga lista si inseriscono vie Legioni Romane, Berna e Zurigo percorse ad alta velocità e con manovre azzardate. O viale Monza, dove negli ultimi nove anni si è registrato un incidente ogni 3 giorni, con 150 feriti all’anno dei quali il 69% pedoni, ciclisti, motociclisti, a causa dell’alta velocità e del disordine della sosta irregolare.

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