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22. 06. 2021 00:35

Un nuovo studio dall’America: «Il distanziamento sociale non è efficace senza mascherina»

Un gruppo di ricerca ha analizzato la propagazione delle goccioline prodotte dalla respirazione delle persone infette nell'aria: i risultati mettono in dubbio l'efficacia del distanziamento sociale

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Il coronavirus non è solo oggetto di studio da parte dei medici, ma anche da parte degli ingegneri. Gli esperti di aerodinamica dell’Uc San Diego Jacobs School of Engineering, dell’University of Toronto e dell’Indian Institute of Science sono riusciti a mettere a punto un modello matematico che analizza la velocità e la distanza di propagazione nell’aria delle goccioline attraverso le quali si trasmette il virus.

Effetto clima: come influisce la temperatura sul virus

Il punto di partenza del modello è la cosiddetta “teoria del tasso di collisione”, ovvero un’elaborazione del tasso d’interazione che intercorre tra una nuvola di goccioline espirata da una persona infetta ed una persona sana.

«Alla base di una reazione chimica c’è che due molecole si stanno scontrando. La frequenza con cui si scontrano ti darà la velocità con cui procede la reazione – spiega  Abhishek Saha, professore di ingegneria meccanica-. Qui è esattamente lo stesso: la frequenza con cui le persone sane entrano in contatto con una nuvola di goccioline infette può essere una misura di quanto velocemente può diffondersi la malattia».

Secondo lo studio influisce sulla diffusione del virus anche la temperatura. «Se sei in un clima più freddo e umido – afferma ancora Saha -, le goccioline da uno starnuto o di un colpo di tosse dureranno più a lungo e si diffonderanno più lontano che se ti trovi in ​​un clima caldo e secco, dove evaporeranno più velocemente. Noi abbiamo incorporato questi parametri nel nostro modello di diffusione dell’infezione e non ci risulta che sia stato fatto in modelli precedenti, per quel che sappiamo».

I dati che mettono in dubbio le nostre certezze sul Covid-19

Partendo da questo presupposto è stato calcolato che ad una temperatura di 35 gradi con 40% di umidità relativa, una gocciolina può spostarsi di quasi 2,5 metri. Ma, a 5 gradi e con l’80% di umidità, la distanza che è in grado di coprire sale a quota 3,6 metri.

Inoltre una discriminante importante è rappresentata dalle dimensione delle goccioline. Hanno in media una grandezza compresa tra i 14 e i 48 micron: più grande è la gocciolina e più tempo impiegherà a evaporare percorrendo una distanza più lunga. A tutto questo si aggiunge l’aumento della velocità di “percorrenza” causata dai colpi di tosse e dagli starnuti.

Insomma il dato più importante che emerge da questo studio è che senza la mascherina il distanziamento sociale di 1 metro è inefficace.

 

 

 

 

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