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04. 08. 2021 18:30

Il test rapido coreano: a breve in Lombardia?

Dalla Corea arriva un nuovo test rapido che permette di stabilire la positività al virus in soli dieci minuti. A breve dovrebbe partire la sperimentazione anche in Lombardia

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Nel Veneto di Zaia per fronteggiare i nuovi focolai esplosi nell’ ultimo periodo si sta sperimentando un test rapido proveniente dalla Corea. La risposta alla positività o negatività dovrebbe esser fornita dallo strumento in appena dieci minuti.

Il funzionamento. ««Non è sensibile agli anticorpi, come i test precedenti, ma al germe stesso — chiarisce Roberto Rigoli, primario di Microbiologia all’Ospedale di Treviso e vicepresidente nazionale dei microbiologi —. Abbiamo chiesto alla ditta sudcoreana di spedirci alcuni dispositivi in prova perché riteniamo che il test rapido possa rappresentare un approccio diagnostico nuovo necessario per affrontare i nuovi focolai».

Inoltre, il test è anche economico: 12 euro contro i 18 euro di un classico tampone faringeo. Ma come funziona?

«Il test viene eseguito nel seguente modo – spiega il professor Rigoli -: si effettua il tampone rinofaringeo esattamente con la stessa modalità che viene indicata nella metodica classica; il tampone viene stemperato in una provetta con un liquido che stabilizza l’antigene; infine vengono depositate alcune gocce su di un supporto  comunemente chiamato “saponetta”. Il liquido inizia a migrare e, se è presente l’antigene virale, questo viene catturato in una zona dove precedentemente sono stati fissati anticorpi specifici verso Covid-19. In caso di positività il legame genera una reazione cromatografica che genera una banda rossa facilmente rilevabile ad occhio nudo».

Attualmente si sta sperimentando il test nelle zone di Treviso, Vicenza e Trento. Secondo le indiscrezioni dovrebbe partire presto uno studio anche in Lombardia.

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