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26. 10. 2021 23:11

Tragedia del Mottarone, le dichiarazioni shock del caposervizio: «Non sono un delinquente»

Dagli ultimi interrogatori emergono alcuni particolari sconcertanti sulla tragedia del mottarone

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Proseguono gli interrogatori con gli imputati per la tragedia del Mottarone che domenica scorsa ha portato alla morte di 14 persone. Dalle ultime dichiarazioni di Gabriele Tadini, caposervizio della funivia, è emerso che non era la prima volta che il freno di sicurezza veniva disattivato.

Tragedia del Mottarone, Tadini: «Non sono un delinquente»

Secondo quanto emerso dall’interrogatorio di Gabriele Tadini il freno di sicurezza era stato disattivato anche il giorno precedente.  Una scelta legata al fatto che il sistema segnalava in modo costante un problema ai freni, ossia una perdita di pressione che faceva scattare le ganasce e quindi fermava la corsa.

Nel verbale redatto dal pm Olimpia Bossi si legge che «tale scelta di inibire il sistema frenante era stata soltanto sua, senza avvisare nessuno, né il titolare Luigi Nerini, né il direttore di esercizio l’ingegnere Enrico Perocchio», entrambi in stato di fermo.

Gabriele Tadini durante l’interrogatorio sulla tragedia del Mottarone ha affermato: «Non avrei mai fatto salire persone se avessi pensato che la fune si spezzasse. Non sono un deliquente».

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