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24. 07. 2021 00:04

Vaccini, boom di richieste per andare a Belgrado. La console a Milano: «Le dosi ci sono»

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E’ la Serbia la nuova meta turistica di questa primavera. Merito dei vaccini, garantiti e aperti a tutti i cittadini comunitari con prenotazione diretta sul sito dell’Ambasciata Italiana a Belgrado. Negli uffici del consolato di Milano c’è stato un boom di telefonate e mail da parte di avvocati, imprenditori, liberi professionisti e studenti, interessati a immunizzarsi in Serbia, dove peraltro è possibile anche scegliere il vaccino. «Chi scrive ci chiede la procedura, le tempistiche — continua ha spiegato la console Radmila Selakovic a La Repubblica —. L’iscrizione online non equivale a un appuntamento vero e proprio, ma è solo una richiesta di adesione che poi verrà gestita in base alla lista di attesa. Per ora i vaccini ci sono e sono gratuiti anche per gli stranieri con o senza permesso di soggiorno».

Viaggio. Dall’Italia però non è facile raggiungere Belgrado visto che almeno fino al 30 aprile non ci sono voli diretti, ma solo connessioni via Vienna, Zurigo o Budapest. C’è sempre la possibilità di mettersi al volante della propria auto oppure imbarcarsi su alcuni pullman. Una cosa è certa: «Senza appuntamento è inutile partire: le frontiere sono chiuse e serve aver fissato la prenotazione», aggiunge il console.

Altri Paesi.
C’è anche chi ha sperato nella pista di San Marino senza ottenere grandi risultati. E chi nel Vaticano, dove vengono vaccinati anche coloro che entrano per motivi di lavoro. Altri guardano al Qatar, ma in questo caso i costi sono molto elevati.

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