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01. 08. 2021 15:55

Orticola, Pizzoni: «ecco il giardinaggio ai tempi della quarantena»

Pizzoni (Orticola di Lombardia): «Viole e primule per il giardinaggio in quarantena, si può iniziare dai vasi che già abbiamo sul balcone»

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È protagonista indiscussa del verde cittadino, praticamente da sempre. Orticola di Lombardia è l’associazione nata a Milano nel 1854 e si propone l’obiettivo di diffondere l’amore e l’interesse per il verde, promuovendo la conoscenza delle piante e l’arte del giardinaggio. Dal 1996, l’associazione con sede in via Montenapoleone mette in campo, insieme al Comune di Milano, la Mostra Mercato Orticola, vetrina per il vivaismo di ricerca nazionale e internazionale, i cui proventi sono destinati al verde cittadino.

 

 

Il rinvio. L’evento, che ogni anno si svolge nei giardini pubblici di via Palestro, avrebbe dovuto avere luogo il prossimo maggio ma è stato rinviato a causa dell’emergenza coronavirus. «Non abbiamo ancora fissato una data precisa ma stiamo lavorando per la prima quindicina di giugno – svela a Mi-Tomorrow Filippo Pizzoni, vice presidente Orticola di Lombardia -. La sede saranno sempre i Giardini Montanelli. Speriamo di riuscire a organizzare una mostra Orticola il più allegra, colorata e affollata possibile».

Passione giardinaggio. «Quest’anno la primavera va così? E noi la festeggeremo più avanti». A Pizzoni abbiamo chiesto inoltre come provare a riscoprire la passione per il giardinaggio in questi giorni di quarantena. Il vice presidente ci ha raccontato come prendersi cura del verde di casa e ci ha fornito qualche consiglio per come creare un piccolo orto da balcone. In modo che questo periodo di isolamento possa servire a far sbocciare – in tutti i sensi – l’amore per un nuovo hobby.

Orticola foto di Maurizio Tosto
Orticola foto di Maurizio Tosto

Orticola, l’intervista a Filippo Pizzoni

Da cosa possiamo iniziare per riscoprirci amanti del giardinaggio?
«Si può iniziare dai vasi che già abbiamo sul balcone, sul terrazzo o anche sul davanzale, come li ho io. Possiamo rinvasare le piante più vecchie e, se abbiamo erbacee perenni già a dimora da anni, approfittiamo per dividerle: è spesso una pratica che rimandiamo per mancanza di tempo. E poi togliamo il secco, diserbiamo e perché no, ordiniamo online semi di erbacee o bulbi a fioritura estiva e, appena arrivano seminiamo e piantiamo e seguiamone la crescita».

Quali sono le piante che su un balcone non possono mancare in questa stagione?
«Due grandi classici sono viole e primule. Così come sbocciano spontanee nei parchi e nei boschi, o anche in giardino, mettiamole nelle tradizionali cassette anche sul balcone: una sferzata di colore e di allegria che aiuta; il tempo per togliere, via via, i fiori seccati non manca e la fioritura sarà più lunga».

Quali le più semplici da gestire per chi è alle prime armi?
«Proprio viole e primule. Ma anche tutte le piante grasse: sono una infinità, abbiamo l’imbarazzo della scelta. E danno anche moltissime soddisfazioni. L’importante è tenerle alla luce, ne serve moltissima, e bagnarle poco, una volta al mese. Più facile di così».

Materiali da avere a disposizione per fare giardinaggio?
«Oltre a vasi e terriccio, naturalmente, una paletta, forbici per le piante erbacee e cesoie per le legnose, un innaffiatoio, guanti, concime a lenta cessione e alcool per pulire gli attrezzi. E se volete, anche uno spruzzatore, sia per pulire le piante da interno sia, se serve, per allontanare afidi o altre malattie».

Filippo Pizzoni
Filippo Pizzoni

Quali piante vivono bene in vasi più piccoli?
«Piante erbacee e bulbose, ma anche le erbe aromatiche, che possiamo rinnovare spesso. Viole e giacinti, narcisi e gerani, ma naturalmente anche basilico, timo, origano. Già la salvia e il rosmarino, col tempo, crescendo, richiederanno più spazio. Quando però iniziamo a voler coltivare degli arbusti, allora servono vasi grandi, quelli con un diametro da 40 centimetri in su».

Come può essere gestito e strutturato un orto in base agli spazi che si hanno a disposizione?
«Gli ortaggi chiedono molto lavoro, soprattutto in primavera e in estate quindi, più che spazio, l’orto richiede tempo. Se si ha poco tempo, coltivate poche cose: se avessi solo un balcone, ben rivolto a sud, coltiverei solo insalate. Con un terrazzo più ampio, alle insalate aggiungerei i pomodori. Infine è bene calibrare ciò che si coltiva sulle esigenze della famiglia: per chi ha un giardino, un orto di 50 metri quadri è più che sufficiente per fornire verdure e erbe per una famiglia di quattro persone».

Ci suggerisce alcuni trucchi per avviare un orto “da balcone” con il materiale che si ha in casa?
«Vecchi vasi, cassette della frutta rivestite con della plastica, o qualsiasi altro vecchio contenitore, come le latte dell’olio, vanno bene per mettervi del terriccio adatto a coltivare. L’importante è calibrare bene l’acqua se i contenitori non hanno fori: evitate di annegare i vostri ortaggi».

Ci sono scarti di alimenti della vita quotidiana che si possono utilizzare per coltivare?
«Ad esempio le patate vecchie o l’aglio, quando mettono i germogli, possono essere interrati e l’anno successivo daranno nuove patate e nuovi agli. Poi, ogni scarto delle verdure va bene, se lo sminuzziamo e lo lasciamo a macerare coperto con del terriccio e tenuto un po’ bagnato, in un contenitore a parte, perché col tempo diventa terriccio fertile, ma non è sempre gradevole da vedere o annusare: diciamo che è una cosa per superappassionati».

Quali sono le idee che in questo senso funzionano e quali invece i falsi miti? È vero ad esempio che i fondi di caffè sono un buon fertilizzante?
«Tutto ciò che è di origine naturale può far bene perché contiene sostanze e minerali che sono nutrienti per le piante, come azoto, potassio, fosforo. L’importante è non eccedere, come per i fondi di caffè: riversare i fondi del caffè quotidiano dentro al solito vaso diventa eccessivo e può essere dannoso. È fondamentale avere misura e mischiare piccole parti di ogni residuo nel terriccio di coltivazione».

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