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23. 06. 2021 04:08

“Un bene da coltivare”: un orto didattico per dimenticare il coronavirus

L'università Bicocca ha avviato il progetto “Un bene da coltivare”: l’obiettivo è trasformare una villa a Rozzano in un percorso di serre e aiuole

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Un bene da coltivare. La cosiddetta fase 2, almeno in Lombardia, potrebbe partire già dal 4 maggio. Almeno è questa l’intenzione del governatore Attilio Fontana. Nel frattempo, in piena emergenza coronavirus, bisogna pensare al dopo.

 

“Un bene da coltivare”, il progetto della Bicocca

A come ricostruire quel sentimento di comunità e di vicinanza che il distanziamento sociale di queste settimane rischia di minare. Partendo dai bambini, duramente colpiti dall’isolamento. Proprio per questo l’università di Milano-Bicocca ha avviato il progetto “Un bene da coltivare”.

Fondi in Rete. L’obiettivo è ricorrere al crowdfunding – la raccolta di fondi online – per trasformare una villa confiscata alla mafia in un orto didattico e comunitario. L’edificio si trova a Rozzano e potrà presto diventare un vero e proprio percorso didattico e dimostrativo: 12 aiuole di circa otto metri quadri l’una, una piccola serra utile per la crescita dei germogli e una lombricaia che servirà per la produzione del compost, più una mappa orientativa e pannelli esplicativi che accoglieranno i visitatori.

Ultimati i lavori, sarà offerto alla cittadinanza un corso di formazione gratuito della durata di 16 ore. Villa e giardino saranno anche aperti una domenica al mese per circa cento famiglie e ospiteranno attività per le scuole. Il gruppo che ha sviluppato l’iniziativa è guidato da Mara Heidempergher, studentessa del corso intensivo per educatori socio-pedagogici dell’ateneo lombardo, e composto da dieci persone.

Il progetto è patrocinato dal Comune di Rozzano con l’appoggio della Fondazione di comunità Milano onlus, impegnata nel sostegno allo sviluppo e al rafforzamento di comunità solidali e integrate e nella promozione di progetti locali sostenibili grazie anche al contributo di istituzioni, terzo settore, imprese e cittadini.

“Un bene da coltivare”, orto in giardino

Con i soldi raccolti in crowdfunding, e grazie al cofinanziamento della fondazione, il team potrà acquistare gli strumenti necessari per realizzare l’orto (vanghe, zappe, annaffiatoi, cesoie, motozappe, rastrelli, badili) con la consulenza di due agronomi professionisti.

La proprietà consiste in un edificio di oltre 350 metri quadrati su due piani con un giardino di 1.500 metri quadrati, una grande fontana abbandonata, un piccolo anfiteatro in cemento, fioriere e statue alte un metro e mezzo. La villa apparteneva a un narcotrafficante che trasportava droga dal Sudamerica in Lombardia ed era stata confiscata definitivamente nel 2008.

Attualmente è di proprietà del Comune di Rozzano e dal 2018 è oggetto di un processo di riqualificazione partecipata a cura del Comitato Molise 5, grazie a un patto di collaborazione con l’amministrazione comunale.

«Grazie al programma Bicocca università del crowdfunding, vogliamo trasformare l’attuale piccolo orto presente nel giardino della villa in un orto didattico e comunitario esteso per circa 150 metri quadrati – spiega Mara -. Per poi sviluppare un percorso di sostenibilità ambientale e alimentare basato sui valori di legalità e lotta alla mafia da condividere con il maggior numero di persone e famiglie».

un bene da coltivare
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