Aumentare gli alberi in città è diventato un tema popolare che mobilita, come nel caso del campus di via Bassini, docenti universitari e militanti ambientalisti. Si tratta di una sensibilità encomiabile che però, come spiega a Mi-Tomorrow Giorgio Vacchiano, ricercatore e docente in Gestione e Pianificazione forestale presso l’Università Statale di Milano, è poco di aiuto nella lotta allo smog.

 

L’intervista a Giorgio Vacchiano

Giorgio Vacchiano
Giorgio Vacchiano

Come giudica la mobilitazione crescente dei cittadini per la difesa degli alberi?
«E’ un buon segno, l’aumento del verde urbano è necessario, ritengo che l’amministrazione dovrebbe agevolare l’incremento di superficie a verde che sia accessibile alle persone, magari stimolando partnership pubblico-private».

Quanto incidono nuovi alberi sull’inquinamento?
«L’azione degli alberi riguarda l’assorbimento della pioggia, del particolato e sostanze chimiche».

E sulla CO2?
«Assorbono anche l’anidride carbonica ma in modo considerevole solo quando si parla di superfici grandi quanto foreste».

I parchi di Milano, insomma incidono poco.
«Faccio un esempio per spiegarmi meglio. L’appello della comunità Laudato Sii, cui ha aderito Slow Food, di piantare 60 milioni di alberi contribuirebbe a ridurre le immissioni dello 0,2 per cento».

C’è la proposta di Stefano Boeri di piantare 3 milioni di alberi per il 2030: è inutile?
«No, avrebbe una funzione di mitigazione».

Lo smog rimarrebbe…
«Non possiamo chiedere agli alberi ciò che non possono dare: in Italia abbiamo 11 milioni di ettari di foreste, assorbono dal 5 al 10 per cento delle immissioni. Non di più».

Altro progetto, sempre sostenuto da Boeri, era di creare un corridoio verde sul perimetro della città: può funzionare?
«E’ un’operazione all’insegna della biodiversità, più spazi ci sono e maggiore è la stabilità: l’ideale è costruire boschi urbani all’esterno della città».

Via Bassini, i possibili modelli alternativi

C’è qualche modello cui prendere esempio?
«A Londra è stato creato un parco nazionale mettendo in rete una serie di corridoi verdi».

A Milano si può fare?
«Stiamo parlando di grandi superfici, se vogliamo fare un bosco urbano sul modello di quello londinese non basta l’attuale superficie del comune di Milano».

Piantare nuovi alberi è comunque consigliabile?
«Assolutamente sì, oltre alle funzioni ricordate sono utilissimi per assorbire le polveri».

Cosa bisogna fare per ridurre le immissioni?
«Bisogna andare alla fonte, ridurne la produzione».

via bassini
via bassini