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15. 05. 2021 14:30

Andro, il tastierista dei Negramaro, al debutto da produttore: «Lavorerei i dischi all’infinito»

Sempre in cerca della perfezione, Andro ha prodotto per la prima volta Contatto, l’album dei (suoi) Negramaro

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È uno dei componenti di una delle band più importanti della scena musicale italiana: Andro, all’anagrafe Andrea Mariano, è dj, producer e tastierista dei Negramaro. Contatto è il suo primo album da produttore.

Soddisfatto al 100%?

«Guarda, fosse per me continuerei a lavorare ai dischi all’infinito: voglio essere il più preciso possibile, ma so anche che ai dischi bisogna dare quelle sonorità arrivate in quell’esatto momento. Ad un certo punto devi porti un limite».

Quali brani dei Negramaro ci sono nella tua playlist?

«Torno molto indietro e dico Mono, del 2003. Poi dell’album Mentre tutto scorre inserisco Nella mia stanza perché mi ricorda i primi tour, che aprivamo proprio con questo brano».

In questi anni hai lavorato anche per realizzare il tuo Waveforms Studio, collaborando poi con Arisa, Eros Ramazzotti, Max Pezzali… Un aneddoto?

«Ne ho uno molto simpatico che riguarda Eros. Avevo fatto questa versione di Una donna per amico di Battisti che a lui era piaciuta subito. Vado da lui per registrare le voci e mi fa uno scherzo, cantando “che Negramaro che sei” al posto di “che menagramo che sei”. Epico».

Da dj, quanto ti mancano i set?

«Tanto. Ricordo il Jova Beach Party: a metà è arrivata una pioggia incredibile. Un lettore era andato, Lorenzo è tornato sul palco e subito è riuscito a ricreare un’atmosfera bellissima, tra musica caraibica e set sotto la pioggia. Indimenticabile».

 

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