9.7 C
Milano
25. 10. 2021 05:50

Anna Tatangelo torna con un nuovo album: «Riparto da zero»

Anna Tatangelo e la sua svolta nel giorno dell’uscita del nuovo album, Anna Zero:
 «È un disco che non parla solo di me: è un messaggio di coraggio alle donne»

Più letti

Ricominciare da zero è possibile, nella vita come nella musica. È il messaggio a chiare lettere firmato da Anna Tatangelo, giunta al momento di un’importante svolta artistica con il nuovo album, Anna Zero, da oggi disponibile su tutte le piattaforme: tanta energia e un flow del tutto inedito.

Anna Tatangelo: un album di “rinascita”

Dall’incontro artistico di qualche anno fa con Lauro e Boss Doms, il tuo percorso artistico è cambiato. Bel canto e urban possono coesistere?
«Sicuramente ci sono delle contaminazioni più urban, ma è un pop urban. Non mancano pezzi più R&B. Diciamo che sono riuscita a ritagliarmi più spazio per giocare con la voce, come forse si è stati abituati a sentirmi».

Ti riferisci a Se e Menomale?
«Esatto, lì c’è più melodia. Comunque la mia identità non cambia».

È un album per tutte, soprattutto per le donne che dopo una relazione ricominciano da loro stesse. È una fase dove si commettono più errori o si raccolgono più successi?
«Sono gli errori che si tramutano in successi: ho ritrovato me stessa e la voglia di fare musica, cosa che negli ultimi anni avevo messo da parte per tanti motivi. È ovvio che diventa un successo quando un momento negativo riesce a diventare positivo. È lì che riscopri te stessa, quell’equilibro che per un periodo era venuto un po’ a mancare».

Ti sei chiesta perché?
«Al di là della separazione, che comunque ha influito sulla mia persona, penso soprattutto alla pandemia con la conseguente mancanza di viaggiare e poter fare concerti. Stare a casa, doverlo fare per forza, porta a ritrovare vecchie abitudini e a scoprirne di nuove, come il contatto diretto con mio figlio che è all’inizio della sua fase adolescenziale».

In Appartamento, prodotto da Frenetik&Orang3, si parla di un amore finito ma senza che traspaia rabbia.
«La rabbia non c’è mai. Piuttosto c’è la consapevolezza di quando una storia si trasforma in abitudine. In Appartamento racconto come, dopo tanto tempo in cui uno prova a sistemare le cose, arrivi il momento del silenzio, dove non si ha più niente da dire. Ed è difficile andare avanti».

Sangria vede il featuring di Beba, prodotto da Danti: hai mai provato a rappare?
«Ho imparato un po’ a farlo, nel senso più giocoso del termine. Con Beba ci si trova a parlare di una storia».

anna tatangelo

Che tipo di storia?
«È un brano dalle mille sfaccettature: è la storia di una notte, la storia di due persone, che racconteremo nel video. In Sangria abbiamo avuto un’idea forte che rappresenta al meglio quella che credo sia l’essenza delle donne».

Tornando a Menomale e Se, sono due brani in cui parli di una storia finita. «Ci siamo persi per ritrovare noi», è qui il senso più profondo?
«Rappresenta il quotidiano e il crescere. Ogni giorno per me è un momento di crescita: la mia storia è stata inevitabilmente un punto cardine per scrivere queste canzoni. Ho 34 anni, di questi ne ho trascorsi 15 con una persona che ha rappresentato un momento molto importante, fondante della mia vita. È come se avessi lasciato una parte di Anna e ora debba lavorare per trovare l’equilibrio con l’altra parte. Quella che giorno dopo giorno mi stupisce, quella che mi sta facendo capire come stare da soli ci possa aiutare tanto. All’inizio può far male, poi capisci che cambi in meglio, anche nell’elaborare la sofferenza iniziale. Mi sorprendo di come il tempo aiuti a guarire le ferite e a farti reagire. È una roba pazzesca».

È il tuo messaggio per chi si trova in una situazione analoga.
«Assolutamente sì. Ci sono donne che magari hanno paura di lasciare il passato alle spalle e di ricominciare da se stesse, perché temono di stare da sole e di stare male. In fondo, la più grande paura di oggi è la solitudine. Eppure proprio nella solitudine riesci a trovare delle basi nuove per ricominciare veramente da zero. Anna Zero è un disco che non parla solamente di me, ma credo sia un messaggio di coraggio per tante donne e tanti uomini: ricordate che ci si può sempre ritrovare».

In breve

A San Siro il museo della Nazionale: tra i cimeli anche tutte le maglie azzurre indossate negli anni

La partita di questa sera è stata l'occasione per inaugurare in un nuovo spazio espositivo situato al piano superiore...