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10. 12. 2022 04:01

Boris Godunov alla Scala, la stagione si apre tra le polemiche: «Non è propaganda a Putin»

Nonostante le richieste del console ucraino, lo spettacolo andrà regolarmente in scena: è la scelta giusta?

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Il Boris Godunov alla Scala per aprire la stagione d’opera 2022-23. Si parte il 7 dicembre 2022 alle ore 18 con l’opera lirica di Modest Musorgskij, diretta dal Maestro Riccardo Chailly con la regia di Kasper Holten. Una scelta importante e che fa discutere, visto che il console ucraino Andrii Kartysh aveva chiesto di non mandare in scena il Boris Godunov alla Scala. «Non facciamo propaganda a Putin», taglia corto il sovrintendente della Scala Dominique Meyer.

Boris Godunov alla Scala, la presa di posizione

«Non c’è niente che vada contro l’Ucraina, c’è invece uno spettacolo la cui preparazione è iniziata tre anni fa, un grande capolavoro. E lo ripeto – ha aggiunto Meyer riguardo il Boris Godunov alla Scala – , non sono pronto a nascondermi quando leggo Dostoevskij o Puskin». Meyer si dice pronto ad incontrare il console ucraino di Milano: «Non gli ho parlato direttamente. Ho risposto alla sua lettera. Lo vedrei domani se volesse».

Boris Godunov alla Scala meyer

Messaggio al console

«Kartysh è il benvenuto. Non ho niente contro di lui. Da un certo punto di vista lo capisco perché gli ucraini sono feriti. Tutte le famiglie hanno dei morti, le case distrutte, sono le vittime. Capisco questo atteggiamento, ma non lo posso condividere», ha aggiunto Meyer. Però «dobbiamo trovare un equilibrio tra l’appoggio che dobbiamo dare alle vittime e dall’altra parte la conservazione del nostro compito artistico. Qui – ha sottolineato – si fa arte e lo si fa in modo consapevole. Sappiamo cosa facciamo, sappiamo di cosa parla il Boris».

La solidarietà all’Ucraina

Messo un punto fermo sul Boris Godunov alla Scala, Meyer ha poi ricordato le «cose concrete per il popolo ucraino» fatte dal teatro, «anche se non è nostro compito». Tra tutte, il concerto di aprile che ha permesso di raccogliere quasi 400mila euro e l’accoglienza ad un gruppo di studentesse ucraine da parte della scuola di ballo dell’Accademia della Scala che ha anche aiutato le loro famiglie a trovare una sistemazione.

Ricavi e pubblico

Il sovrintendente ha poi voluto precisare che la Scala quest’anno ha ricevuto 44 milioni dalle sponsorizzazioni, la cifra più alta mai raggiunta. Una sottolineatura che arriva dopo l’annuncio del Comune di Milano di una riduzione del suo contributo e le richieste dei sindacati per il rinnovo del contratto di lavoro. Aumentato anche il pubblico, con un 10% in più di spettatori in media e un 10% di aumento anche di ricavi da biglietteria a serata. «E sono tornati anche i visitatori stranieri, che sono il 30%», ha concluso Meyer.

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