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20. 04. 2021 05:46

“Contatto”, il nuovo album dei Negramaro: «Dopo tanta paura abbiamo bisogno di umanità»

Dopo due anni d'assenza tornano i Negramaro: il racconto del nuovo album

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«Essere per la terza settimana consecutiva al primo posto in radio, dopo anni di assenza, è per noi un nuovo inizio» così Giuliano Sangiorgi, voce dei Negramaro, celebra il ritorno del gruppo ai vertici delle classifiche Earone con il brano Contatto, nome del nuovo album disponibile in versione fisica e digitale sulle principali piattaforme streaming.

Il ritorno. Il decimo sigillo discografico della prima band italiana ad aver suonato a San Siro e all’Arena di Verona arriva tre anni dopo Amore che torni (doppio disco di platino) e una crisi di identità superata con la forza ritrovata del gruppo.

«Dopo due anni e mezzo di tour tra stadi e palazzetti – spiega Sangiorgi – ci siamo ritrovati più uniti che mai, forti di aver superato insieme le preoccupazioni per la salute di Emanuele (Spedicato, il chitarrista, colpito due anni fa da una emorragia celebrale, ndr). Siamo una band cantautoriale, non siamo interpreti, per nuove canzoni dobbiamo prenderci il tempo giusto per elaborare quello che porta una crisi tra uomo e cantante, anche il confronto con le nuove generazioni, vedi la presenza di Madame con un featuring al femminile che mancava da dieci anni, ci ha aiutato molto».

Concept album. «Perché Contatto? È diventata la parola più ambita nel pianeta terra – continua il cantante – l’avevamo già utilizzata prima del lockdown per raccontare il nostro bisogno di vederci e vivere la nostra fisicità, poi in questi mesi ha assunto un ulteriore significato, quasi salvifico, diventando la parola più sognata, onirica e stupefacente, va da sé che sarebbe diventata la title track dell’album, avevamo bisogno di dirlo».

Il simbolo scelto per la cover è una farfalla che incarna l’evoluzione e il movimento: «tutte le dodici storie di questo concept album, in connessione tra mondi diversi, ci aiutano a raccontare una pace che cercavamo da tempo, durante il lockdown eravamo spaventati, in primavera abbiamo recuperato i pezzi ed il sogno di questi sei fratelli uniti da vent’anni si è improvvisamente riacceso».

L’ispirazione. Tra le dodici tracce dell’album, prodotto interamente per la prima volta dal tastierista del gruppo Andrea Mariano, c’è La terra di nessuno, l’unica scritta durante il lockdown: «Dopo aver visto una grande assenza di vita per le strade – svela Sangiorgi – abbiamo il grande dovere di ripopolare questo pianeta, e vorrei che a farlo fossero simbolicamente due personaggi della letteratura musicale a me molto cari, Anna e Marco, gli Adamo ed Eva immaginati da Lucio Dalla capaci di riempire il mondo di condivisione e umanità, senza cui il mondo perderebbe la sua bellezza».

L’appello. «Questo è un momento storico fondamentale – continua Sangiorgi – la cultura non è un bene di lusso, sono beni di necessità primaria, le istituzioni devono capirlo, l’anima andrebbe alimentata come il corpo. Senza musica, arte e cultura quello che ci rimane è solo un corpo vuoto, vorrei più comprensione da parte dai politici in questo periodo».

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