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20. 06. 2021 17:29

Dopo Sanremo per Random è l’ora di volare con “Nuvole”: «Semplice, non banale»

Da Sanremo a Nuvole, il nuovo album di Random fuori oggi: «È nato in un momento di incoscienza, ma adesso sono a mille»

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Si chiama Nuvole il nuovo album – disponibile da oggi – di Random, recentemente protagonista al Festival di Sanremo, al culmine di una rapida escalation che l’ha visto passare in un anno da web e social ad Amici Speciali fino, appunto, all’Ariston con il brano Torno a te. Semplice, ma non banale: è un po’ questa la sua storia, fra genuinità e voglia di «spaccare».

Nuvole è nato in un momento negativo?
«In un momento di incoscienza, più che altro. Nuvole ha permesso di liberarmi da tante cose che non stavano andando bene nella mia vita, a partire dalla positività al Covid che mi ha tenuto in casa per un mese senza che avessi sintomi. Avevo avuto un problema grosso anche con Instagram».

Che tipo di problema?
«Ero stato shadowbannato dopo prima dell’uscita di un mio brano».

Ovvero?
«Praticamente lo shadow ban funziona così: dalle circa centoventimila persone che guardavano le mie storie, in un giorno si sono ridotte a diecimila. In un attimo mi sono sentito piccolo e ho pensato che potesse essere finita».

Hai risolto, poi?
«Fortunatamente sì. E anche queste situazioni sono diventate momenti di racconto all’interno dell’album, in circa un anno e mezzo».

Ci sono diversi featuring. Come hai scelto gli artisti con cui collaborare?
«Intanto ero stato chiaro con il mio team: zero featuring a tavolino. Anche perché avevo in testa di collaborare solamente con artisti con cui ho un rapporto vero, che conosco, con cui viaggio sulla stessa linea. Ed è andata così».

Come li hai contattati?
«Ho chiamato Carl Brave, Samurai e Gio Evan, mentre ho fatto chiamare Guè Pequeno perché non avevo un contatto diretto, ma ci conoscevamo avendo già lavorato insieme in passato».

Cosa credi di avere in comune con Gio Evan, altro protagonista a Sanremo?
«L’amore per l’arte in ogni sua forma. Lui è proprio un amante, ha viaggiato praticamente in tutto il mondo. Entrambi ti diciamo tutto subito, nel momento in cui lo pensiamo, senza rifletterci».

Che può essere un’arma a doppio taglio...
«Diciamo che a volte può essere buona e altre un po’ meno».

Cosa ti lega a Guè?
«La voglia di rimanere sempre al top e di “spaccare” sempre. Lui lavora per essere il migliore, il più forte. E continua farlo, aggiornandosi pezzo dopo pezzo, disco dopo disco».

Qual è stato il brano di Nuvole che credi di aver fatto più fatica a scrivere?
«Ami ma…, perché è il brano più real di tutto il disco. Stavo soffrendo mentre lo scrivevo. E volevo tenere proprio questa linea».

Per te è difficile scrivere una canzone?
«È difficile riprendere a scrivere un brano che hai già abbozzato in un altro momento della tua vita. Magari butto giù il ritornello e la strofa quando provo determinate emozioni e, un anno dopo, la riprendo ma con un mood tutto diverso».

In che cosa ti hanno influenzato gli artisti con cui hai collaborato?
«Prima di conoscere Gio Evan, ero un grande fan dei suoi libri: essere profondo e semplice senza cadere nel banale è quasi impossibile, eppure lui lo sa fare. E io sto imparando. Da Guè ho rapito l’impatto nel dire certe cose: ti arriva subito».

Da Carl Brave?
«Credo la cura del lavoro, la meticolosità. Ogni piccola nota dev’essere perfetta, si studia nel minimo dettaglio ogni parola utilizzata: la forma, la cadenza…».

Da Samurai?
«Quel pizzico di freschezza in più che ho sempre avuto, ma che si può sempre avere di più nella vita».

L’album è prodotto da Zenit, eccetto un brano prodotto da Junior K. Com’è nata l’idea di contattarlo?
«Eravamo ad una settimana dalla consegna, avevamo anche altri pezzi pronti. In una chiacchierata con Giovanni Valle stavamo parlando di Junior K, così gli ho ventilato la possibilità di proporgli qualcosa da fare insieme. Da lì a breve, eravamo in una videochiamata a tre».

Detto fatto, insomma.
«Esatto, ha subito accettato nonostante avessi solo sette giorni per consegnare il pezzo: la sera stessa mi ha mandato trenta basi, me le sono ascoltate tutte e ho scelto quella di Altrove. Grande artista Junior K».

Quanto ti senti felice da 1 a 10?
«In questo momento? Direi 25. Sono a mille».

 

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