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17. 05. 2022 02:19

Il Fabrique accoglie Margherita Vicario: «I live, la mia El Dorado»

Sul palco con un esemble ricchissimo di musicisti e ospiti: «Preparatevi: non succede spesso…»

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Il Tour Club di Margherita Vicario approda finalmente a Milano prima della festa finale a Roma. Una celebrazione per la cantautrice, che torna live con capienza 100%: «È fantastico perché le persone ti dimostrano quanto sia importante per loro viversi un concerto».

Margherita Vicario arriva a Milano

Come stai?
«È un periodo bellissimo. Abbiamo vissuto due anni in cui i live sembravano un miraggio. E ora li vivi come una specie di El Dorado. Le persone sono contente e te lo vogliono proprio dimostrare. I live sono mancati anche a loro».

In che modo hai lavorato a questo tour?
«Sul palco c’è una formazione abbastanza rara. Sono otto musicisti. O meglio sette musicisti più me, che suono la chitarra su alcuni pezzi. C’è una sezione fiati con trombone, tromba e sax. Tutto il repertorio, compreso l’album Bingo, vanta quindi arrangiamenti molto energici. La colonna del mio live di fatto è la sezione ritmica, basso e batteria. La pompa dei fiati rende lo spettacolo bellissimo. Quando hai i fiati sul palco e la corista Nicole, che ha una voce pazzesca, è molto più divertente».

margherita vicario Sarà una grande festa musicale.
«Sì, anche perché le mie canzoni sono pop. Alcune un po’ latine, altre più dark o trap. È un repertorio musicalmente molto ricco. E poi siamo otto musicisti, quattro donne e quattro uomini. Non succede spesso. Magari ora succede di più, ma io ho sempre pensato perché sul palco ci sono solo uomini?. È un piccolo cambiamento, almeno per me che ci tenevo. Sono passi pratici, che danno più ispirazione».

Hai scritto una canzone ispirata dai live.
«Sì, Astronauti. Anche se è uscita da poco, il pubblico al concerto la tratta già come se fosse loro da sempre. Hanno capito. È una canzone che ho scritto dopo il tour estivo. Ho capito che avevo una fetta di persone che, bene o male, ci sono sempre. Non si dice mai abbastanza quanto è importante per un artista avere un seguito. Io suono da dieci anni e avere la meglio gioventù sotto il palco mi piace. Mi hanno ispirato e ho scritto una canzone per loro».

Cosa rappresenta per te la piazza milanese?
«Come si suol dire, in Italia la musica è a Milano. Ho tanti amici di Milano e infatti ci saranno degli ospiti. Milano e Roma sono le serate con gli ospiti più croccanti. E poi suonare a Milano è sempre bello. Ambivo al Fabrique ed è una grande soddisfazione. Andrà come andrà, sarà comunque una super festa».

E Milano come città ti piace?
«Devo dire che sono più torinese che milanese. Ma Milano mi colpisce sempre per la sua accessibilità. Da piccola pensavo non fosse invitante, anche esteticamente. Col tempo la trovo sempre più bella».

Giovedì 28 aprile alle 21.00
Fabrique
Via Fantoli, 9
Biglietti: da 26,45 euro su ticketone.it

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