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22. 05. 2022 19:17

Fabrizio Moro presenta La mia voce: «Libero dal passato ho trovato la pace»

Stasera Fabrizio Moro presenta allo Spirit de Milan il nuovo ep: scopri sul profilo Instagram di Mi-Tomorrow come aggiudicarti due inviti esclusivi

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La mia voce – il secondo più venduto tra gli album pubblicati dopo il Festival di Sanremo – contiene Sei tu, protagonista non solo del ritorno in gara di Fabrizio Moro, ma anche portante nella colonna sonora di Ghiaccio, film scritto e diretto insieme ad Alessio De Leonardis. Il cantautore romano presenta il suo nuovo lavoro oggi alle 18.30 allo Spirit de Milan: «Torno nella Milano che mi ha adottato e dimostrato il suo bene regalandomi un concerto memorabile nel 2019 al Forum di Assago, uno degli ultimi prima della pandemia. Il palco mi manca, non vedo l’ora di tornare ad abbracciare il calore del pubblico».

Fabrizio Moro: scopri con Mi-Tomorrow come aggiudicarti due inviti esclusivi alla presentazione del nuovo ep La mia voce

Ti ha sorpreso esserti classificato terzo tra i brani sanremesi più votati da casa?
«Non sono abituato ad analizzare i dati delle classifiche perché non ne ho mai dato peso, ma in questo caso mi ha inorgoglito perché, si sa, le battaglie vere si vincono fuori dall’Ariston: il pubblico ha bisogno di motivazioni forti per ritrovarsi in qualcosa».

Ed essere primo al box office con Ghiaccio?
«Quello sì, mi ha sorpreso. Come debuttante, alla sua opera prima da quarantaseienne, non è male».

Cosa ti ha lasciato quest’ultima esperienza sanremese?
«Sicuramente un approccio diverso. Nell’edizione vinta nel 2018 insieme ad Ermal Meta, sentivo la responsabilità di un pezzo importante da condividere insieme ad un amico e fratello. E la pressione era tanta. La mia unica preoccupazione era cantare bene. Di quest’anno, invece, conserverò i legami umani instaurati con i miei collaboratori, le fotografie più belle del mio complicato rapporto con Sanremo».

Complicato perché?
«Pur avendomi concesso tanto, ho sempre sofferto la pressione mediatica di quel palco. Il costante giudizio, le pagelle, i voti non facevano bene alla mia emotività. Abbandonai la scuola al quarto superiore anche per questo».

Questi legami ti hanno aiutato a superare la solitudine?
«Sono sempre stato un tipo piuttosto solitario sin da bambino. Oggi posso dire di avere un carattere meno “complessato” rispetto al passato, e in questo i miei figli, Libero e Anita, hanno racchiuso il senso di tutto. Sono loro a darmi motivazioni tutti i giorni».

Cosa diresti a chi, invece, è ancora afflitto da questo disagio?
«Di superare queste barriere immaginarie, nate per insicurezza o non accettazione di sé, per abbracciare la vita. Quando si ha a che fare con solitudine e depressione ci si sente emarginati dal mondo, privi di motivazioni. Per combattere la frustrazione bisogna trovare un motivo, un sogno per cui valga la pena alzarsi la mattina. E quando lo si trova è automatico aprirsi agli altri ed ottenere, giorno dopo giorno, qualcosa in più».

Ghiaccio racconta anche di questo?
«È una metafora sulla vita, sul premio che si raggiunge dopo tutte le fatiche di una lotta, anche interiore».

Versi come “la distanza fra un uomo che ha vinto ed un uomo sconfitto sei tu” ti hanno permesso di ottenere il premio Sergio Bardotti come miglior testo.
«Le parole sono l’essenza dell’anima. Oggi mi sento un padre forte e un uomo in pace. E fino a qualche anno fa non lo ero».

Oggi alle 18.30
Spirit de Milan
Via Bovisasca, 57/59
Ingresso: scopri di più su mitomorrow.it

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