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03. 08. 2021 00:06

Siam pronti all’Arena: ad un mese dal Football Rock Live, il primo concerto internazionale dove musica e sport si incontrano

Calcio e musica insieme il 24 agosto per un evento senza precedenti alla Civica “Gianni Brera”: con Football Rock Live il terzo tempo è per la solidarietà

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Siamo in anticipo, è vero. Ma la macchina operativa è già partita da tempo e il 24 agosto l’Arena Civica “Gianni Brera” di Milano sarà senz’altro pronta ad accogliere – nuovamente in presenza – l’entusiasmo del pubblico, coinvolto in una manifestazione aperta a tutti con calcio e musica uniti in una nuova partita tutta da giocare.

Football Rock Live sarà il primo evento al mondo in cui chi partecipa, tra artisti e rappresentanti dello sport italiano, gareggerà per la stessa causa: fare beneficenza. Parte del ricavato della serata, infatti, sarà devoluto a Frida’s Friends, CUAMM – Medici con l’Africa, Fondazione Condividere e alla Onlus Insuperabili, associazione attiva in prima linea dal 2012 per rendere possibile l’attività sportiva e calcistica a ragazzi con disabilità cognitiva, relazionale, affettivo-emotiva, comportamentale, fisica, motoria e sensoriale.

Football Rock live, una line-up imperdibile

Dopo i già annunciati Oscar Anton, Boro Boro, Michele Bravi, Clementino, Jake La Furia, Alice Merton, Shade, Alvaro Soler e Nina Zilli si sono aggiunti ad una lista in continuo aggiornamento anche J-Ax, Arisa, Giusy Ferreri, Gaia, Epoque, Claptone, Emis Killa, Merk & Kremont e Matt Simons.

Il cast completo, curato dalla direzione di Chandrika Anna Merzari//Maya Sound Agency e dalla visione artistica di Saturnino Celani, verrà annunciato nelle prossime settimane. Per “duettare” insieme alle stelle della musica italiana, spazio ad un cast sportivo d’eccezione: il capitano della Nazionale fresca campione d’Europa Giorgio Chiellini (testimonial di Insuperabili) oltre a tanto calciatrici e calciatori che militano nei nostri campionati, come Robin Gosens (Atalanta), Matteo Darmian (Inter), Alessandro Bastoni (Inter), Ciro Immobile (Lazio), Veronica Boquete (Milan), Francesco Caputo (Sassuolo), Kristin Carrer (Juventus), Remo Freuler (Atalanta), Valentina Giacinti (Milan), Manuela Giugliano (Roma), Pepe Reina (Lazio) Chiara Marchitelli (Inter), Weston McKennie (Juventus), Lorenzo Pellegrini (Roma), Linda Tucceri Cimini (Milan), Jordan Veretout (Roma), Christian Kouame (Fiorentina), Luis Alberto (Lazio), Carlo Pinsoglio (Juventus), Deborah Salvatori Rinaldi (Milan), Igli Tare (Lazio), Eleonora Goldoni (Napoli), Martina Rosucci (Juventus).

Previste anche le presenze dell’ad dell’Inter Giuseppe Marotta, del ds della Lazio Igli Tare e degli ex calciatori Alessandro Altobelli ed Evaristo Beccalossi.

Come partecipare

Appuntamento all’Arena Civica martedì 24 agosto dalle 21.00, sono aperte anche le prevendite per i biglietti in presenza su ticketmaster.it (tagliandi a partire da 53,50 euro) e in streaming attraverso la piattaforma A-LIVE (ticket a 11 euro, acquistabili su ticketmaster.it).

Valentina Giacinti, capitano del Milan femminile: «Sento di essere un esempio»

Sarai tra i grandi protagonisti di Football Rock Live. Cosa accomuna il calcio alla musica?
«Calcio e musica vivono la stessa dimensione nel momento in cui possono servire a qualsiasi ragazzo o ragazza per ricaricarsi e motivarsi prima di giocare. Poter partecipare a questo evento mi rende orgogliosa, soprattutto per il legame con la solidarietà. Credo sia una grande iniziativa».

Sei un punto di riferimento del calcio femminile italiano. Senti questa responsabilità?
«Devo dire di sì. Sento di esser un esempio per le ragazze giovani, sia dentro che fuori dal campo».

A che punto pensi sia il calcio femminile in Italia?
«Il calcio femminile in Italia sta crescendo tantissimo, anno dopo anno, grazie anche a società come Milan, Juventus e Roma, realtà sportive che danno la possibilità a noi di allenarci tutte le mattine e di essere trattate come professioniste. L’anno prossimo arriverà anche lo step tanto atteso del riconoscimento del nostro professionismo e sono certa che cresceremo ulteriormente».

Quest’anno riparti dalla Champions League con il Milan. Sensazioni?
«Giocare in Champions League con il Milan è un sogno che si realizza. Sono entusiasta e non vedo l’ora di prendere parte alla prima partita ad agosto».

La canzone che metti a palla nelle orecchie per caricarti?
«Al contrario: prima della partita preferisco ascoltare canzoni rilassanti, prevalentemente una playlist di musica italiana. Arrivate nello spogliatoio, poi, entriamo in piena atmosfera con la musica a palla».

Canzone del cuore?
«Albachiara di Vasco Rossi».

Quanto ha pesato la pandemia sul vostro movimento?
«Tantissimo, perché dopo il Mondiale c’è stata un’esplosione del calcio femminile e molte più persone hanno cominciato ad interessarsi a noi venendo a vederci allo stadio. Poi con l’arrivo della pandemia è arrivato questo blocco che ha rallentato tutto, inevitabilmente anche gli sponsor. Ora cercheremo di far riavvicinare la gente con il prossimo campionato e poi con gli Europei».

A quali giocatrici o giocatori ti sei ispirata nel tempo?
«Quando ero piccola mi ispiravo a Bobo Vieri. È l’attaccante che mi piaceva più di tutti, la sua grinta e il suo modo di giocare mi impressionavano fortemente».

Rapporto con Milano?
«Bellissimo, mi sento amata da tutti e quando giro per la città ho sempre il sorriso stampato in volto. Mi piace incontrare le persone, dedicar loro del tempo, salutarle e confrontarmi».

Luogo preferito?
«I Navigli. Sono decisamente il mio posto numero uno».

Il tuo futuro è nel Milan?
«Assolutamente sì!».

Clementino: «Chiamatemi talismano»

Sei appena tornato al live segnando già i primi sold-out. Ti ha sorpreso?
«Affatto. Le persone hanno voglia di tornare a ballare e cantare, dopo tanti mesi difficili è comprensibile. Sembra passata una vita in questi due anni che mi hanno separato dall’ultimo concerto, solitamente questa è la dimensione che uso per dare sfogo alla mia anima».

Presenterai live Señorita insieme a Nina Zilli. Com’è nata questa collaborazione?
«Ho sempre avuto il forte desiderio di duettare con lei perché la ritengo una delle voci femminili più belle in circolazione: è una donna vivace e valorosa, un po’ il Clementino “al femminile”».

La parola d’ordine dell’evento sarà Respect.
«Nel calcio, come nella musica, bisogna sempre mettersi nei panni delle persone, prima di ogni cosa. Sono messaggi importanti, soprattutto per i più giovani».

Anche per te musica e calcio vanno di pari passo?
«Hanno sempre fatto parte della mia vita. Quando ho modo di unire queste due passioni sono la persona più felice: anche in occasione della prima serata su Raiuno insieme alla Nazionale di Mancini mi sono tolto le mie soddisfazioni. Con Cos Cos Cos “amm fatt’ show”, come diciamo a Napoli (ride, ndr)».

Con Immobile, Insigne e Donnarumma hai “battezzato” tre grandi protagonisti dell’Europeo. Oltre che portafortuna, possiamo ritenerti anche profetico?
«Lo avevo detto che Ciro e Lorenzo avrebbero segnato nell’amichevole con la Repubblica Ceca che precedeva l’inizio dell’avventura europea. Averli visti confermare il loro valore di giocatori e uomini è stata una gioia, in particolare per Donnarumma, dopo tutte le polemiche degli ultimi mesi. Li ho sentiti telefonicamente tutti i giorni durante l’Europeo: sono loro a ritenermi un talismano!».

L’asso nella manica di questa Nazionale?
«Quella spensieratezza che, in qualche modo, ci è arrivata in ogni singola partita fino alla vittoria finale. I ragazzi si sono divertiti e ci hanno fatto divertire».

La fotografia del tuo Europeo?
«Il gol di Insigne contro il Belgio nei quarti di finale: è quello che non dimenticherò mai. In quel momento ho pensato che lo spirito di Maradona fosse entrato nel suo corpo per alcuni istanti».

La gioia dei tifosi è esplosa nelle piazze italiane. Cosa pensi delle scene viste sui social?
«Chiaramente tornare a vedere così tanta gente unita dall’orgoglio di essere italiani è stata una gioia. Ma vedere anche scene di violenza dopo la semifinale con la Spagna, come quella del rider aggredito a Cagliari, mi ha fatto male. Non si possono considerare tifosi, non sono persone: sono animali. Chi festeggia deve farlo con civiltà: bisogna comportarsi da essere umani, loro non possono essere definiti tali».

La storia che lega Milano e Clementino è più di un semplice campano in terra lombarda?
«Decisamente. Ho vissuto cinque anni in questa città, qui ho scritto e inciso tanto. Racchiudo i ricordi più belli di alcuni dei miei album più fortunati in carriera. Tra l’altro, il calcio ha continuato a far parte della mia vita perché scelsi proprio zona San Siro per trasferirmici: ho respirato un’atmosfera unica».

 

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