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23. 06. 2021 05:37

Francesco Sacco, musica dal Bligny 42

«Milano è un po' come i suoi abitanti: molto aperta e accogliente, ma tutto sommato riservata. Quando la conosci davvero, non può che essere amore»

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Con alle spalle una serie di produzioni musicali per spettacoli teatrali e collettivi di arti performative, il giovane cantautore milanese Francesco Sacco debutta con il nuovo singolo Berlino Est, fuori sulle piattaforme streaming e in digital download.

 

 

Francesco Sacco, l’intervista

Quanto è stata importante Milano per la tua formazione artistica?
«Sono cresciuto a Novara, ma Milano è stata una vera boccata d’aria fresca. Dopo un po’ che ci vivi, impari a conoscere la città nascosta, anche piuttosto diversa dall’idea che ci si fa senza viverci».

Ovvero?
«Milano è un po’ come i suoi abitanti: molto aperta e accogliente, ma tutto sommato riservata. Quando la conosci davvero, non può che essere amore. Al di fuori del mondo della musica, del teatro, della moda e del design, Milano ha un underground molto più florido di quanto possa sembrare a prima vista».

Il quartiere dove vivi influenza anche la tua arte?
«Vivo in Porta Romana, al Bligny 42, che nel corso degli anni ha avuto mille soprannomi, dall’affettuoso “B42” a “il fortino della droga”. Una vecchia casa di ringhiera spesso tristemente nota come teatro di spaccio e piccola delinquenza, ma anche casa di molti artisti e sede di una fantastica multiculturalità. In questo palazzo vivono più di venti etnie diverse e la convivenza di mille vite parallele ha influenzato molto anche la struttura del mio disco in uscita a maggio».

E quest’anno niente Design Week.
«Lavorare come compositore per il mondo del design permette di veicolare in maniera stimolante un contenuto o un’idea senza usare le parole. Il mancato appuntamento di quest’anno ha lasciato un vuoto su tanti piani».

Come vedi il futuro dei milanesi?
«Mi piace pensare che, proprio come si farebbe con un amico che ci è stato vicino in un momento difficile, la gente non si dimentichi dell’arte, di tutti gli autori, musicisti, scrittori e lavoratori di ogni campo che hanno alleggerito queste giornate con una canzone, un film o un buon libro».

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